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    Morte di Bergamini camion

    Morte Bergamini non è finita…procuratore Facciolla: “Non escludo la riapertura del caso”

    “Non escludo la riapertura del caso, soprattutto per una mia impostazione professionale”. E’ quanto dichiara a Rai Sport, il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla sulla morte di Denis Bergamini, calciatore del Cosenza negli anni ’80, morto, in circostanze ancora poco chiare, nel 1989, e ritrovato davanti alle ruote di un camion sulla statale 106.
    Dopo l’archiviazione dell’inchiesta a carico della ex fidanzata di Denis, Isabella Internò, che era stata riaperta nel 2011 in seguito a delle novità investigative, il procuratore Facciolla aveva manifestato la sua intenzione di incontrare la famiglia, incontro avvenuto oggi in Procura con Donata Bergamini, sorella di Denis, ed i suoi legali.
    “Bisognerebbe fare un salto nel passato – ha aggiunto Facciolla – per analizzare il tessuto sociale dell’epoca. Quel che è certo è che ci sono delle zone d’ombra inquietanti. Come alcune lesioni non vitali di cui si parla nelle perizie e l’asfissia indotta da un sacchetto di plastica o da qualcosa del genere, che ho visto come qualcosa di molto forte. Ho qualche dubbio all’idea di poter pensare che un atleta che aveva una affermazione di un certo tipo, all’apice del successo, improvvisamente di punto in bianco decida di farla finita con una modalità così cruenta e repentina”.