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    Incontro Prefettura Catanzaro con Bubbico

    Intimidazioni ad amministratori locali, Bubbico: “Soli si è deboli…”

    La seconda parte dell’incontro in prefettura a Catanzaro, al quale era presente anche il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, ha riguardato gli atti intimidatori ai danni di amministratori pubblici.

    “Gli amministratori locali – ha dichiarato Bubbico – sono spesso soli nell’affrontare il contrasto alla criminalità. Questo li rende deboli e per loro, senza il dovuto sostegno, diventa difficile dire no. Con le sinergie possiamo sconfiggere quegli atteggiamenti culturali che portano i cittadini a tollerare le organizzazioni criminali che condizionano la vita civile ed economica reprimendo la possibilità di crescita e di sviluppo di questo territorio”.

    “Serve – ha detto il prefetto Luisa Latella – una presa di posizione forte, netta e decisa contro la criminalità da parte di tutti, altrimenti non può esserci crescita. Una presa di posizione che deve partire dalle istituzioni con il sostegno a chi affronta quotidianamente dinamiche criminali come i sindaci”

    All’incontro, al quale ha preso parte il presidente della regione Mario Oliverio, erano presenti anche il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri, il questore Giuseppe Racca e la senatrice Doris Lo Moro, presidente della Commissione parlamentare sulle intimidazioni agli amministratori locali.

    “In Calabria – ha dichiarato Doris Lo Moro – si registra il numero più alto di scioglimenti per mafia specialmente in ambito di direzione sanitaria. Per questo motivo, all’attenzione della commissione c’è un disegno di legge per consentire il risanamento delle Asl attraverso un fondo ad hoc da costituire in capo al ministero dell’Interno”.

    Il procuratore Bombardieri, invece, ha spiegato come “gli atti intimidatori non sono solo quelli che costituiscono oggetto di statistica, ma anche quelli non denunciati. Per questo è fondamentale il rispetto della legalità nelle procedure amministrative per tenere lontani i portatori di interesse illeciti”.

    Il questore Racca ha, infine, evidenziato alcuni numeri che riguardano il territorio catanzarese: “Nel 2015 si sono registrati diciannove atti intimidatori verso esponenti politici e sindacali con un calo del 37% rispetto all’anno precedente quando si registrarono trenta casi. Il programma ‘Focus ndrangheta’ attraverso l’impegno comune delle forze di polizia, ha consentito un controllo del territorio più capillare nelle aree a rischio contribuendo a far diminuire reati predatori come furti e rapine”.

    Incontro Prefettura Catanzaro con Bubbico firma protocolloLa giornata istituzionale che ha visto la presenza a Catanzaro del viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, si è conclusa con la firma di un protocollo di legalità tra il Ministero dell’Interno, il presidente di Unindustria, Natale Mazzuca, e il presidente di Confindustria Catanzaro, Daniele Rossi e che prevede l’impegno delle parti al contrasto della criminalità organizzata con azioni concrete nell’ambito delle proprie competenze. Al documento seguiranno le linee guida che regolamenteranno alcuni punti, come la richiesta del certificato antimafia da parte delle imprese anche ai loro stessi fornitori e l’obbligo di denuncia per estorsione e usura.