di Marina Malara – Per il sostituto procuratore Gaetano Paci, che ha guidato le indagini relative al sequestro e confisca di beni al prestanome del clan Aquino, questa operazione è paradigmatica di come opera la ‘ndrangheta non solo nel suo territorio, ma anche in campo nazionale ed internazionale. Sono state infatti accertate proiezioni economico finanziarie a livello europeo attraverso vari passaggi e mediazioni di studi legali, istituti bancari e società finanziarie.
Questo articolato circuito di soggetti compiva un giro di movimenti finanziari “psicopatici”, secondo i magistrati che utilizzano questo termine poco tecnico ma molto indicativo del modo di operare della, ndrangheta. Questa, ha spiegato Paci, dispone di un bacino di risorse talmente vasto da poter condizionare il mercato finanziario, inficiando la linearità dei processi e compiendo attività economiche non spiegabili in normalità, ma frutto di una massa liquida ingente da utilizzare secondo le convenienze del momento e in base alle entrate illecite, provenienti, nella maggior parte dei casi, dal traffico di stupefacenti. Il mercato che subisce questo impatto rischia di snaturare la sua impostazione equilibrata e basata su principi equi come quello della libera concorrenza. La ‘ndrangheta, ha concluso Paci, si pone in posizione di egemonia sul mercato dove il più forte vince.
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