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    Sanità, il Commissario Scura snobba il Consiglio Comunale di Reggio Calabria

    di Marina Malara – Anche questa volta, all’ultimo momento, il Commissario al Piano di Rientro sanitario della Calabria Massimo Scura, annuncia di non potere essere presente alla seduta che il Consiglio comunale di Reggio Calabria vuole dedicare ai problemi, alle prospettive e alla proposte sulla sanità locale. Era già successo precedentemente e, con la dovuta pazienza, l’assise aveva deciso di rinviare l’incontro con il commissario, in virtù dell’importanza del tema da trattare. Oggi la convocazione di una nuova seduta straordinaria con l’unico punto all’ordine del giorno relativo alla problematica sanitaria e nuovamente il Commissario Scura comunica di avere qualcosa di evidentemente più importante da fare.  Può anche darsi che i suoi improvvisi impegni, al momento sconosciuti, fossero di maggiore urgenza, non vogliamo dubitare, ma per la seconda volta l’assise comunale più importante di tutta la Calabria, essendo Reggio la città più grande e popolosa, resta a bocca asciutta. Il Consiglio avrebbe voluto sottoporgli una mozione congiunta di maggioranza e opposizione nella quale venivano illustrate le esigenze del territorio che sono tante ed importanti. Non è dunque stato possibile. Presente e disponibile invece il commissario straordinario dell’azienda spedaliera Bianchi Melacrino Morelli, Frank Benedetto. La programmata seduta viene ugualmente avviata ma con l’intento di proporre un rinvio ad altra occasione. Dopo un doveroso passaggio dell’assise sui fatti di Parigi, il presidente del Consiglio Demetrio Delfino, propone il rinvio della seduta e quindi della trattazione del tema sanità a causa dell’assenza di Scura e poi lascia la possibilità di parlare ad un solo rappresentante, sia per la maggioranza che per l’opposizione, per esprimere un parere.
    Per il centrodestra interviene Lucio Dattola che subito esprime il suo secco no al rinvio. Anzi, lui personalmente, non è più disposto ad incontrarlo per non farsi offendere per la terza volta. Per Dattola lo snobismo di Scura è evidente, che si stia a Catanzaro. Bisogna difendere la propria dignità senza nessuna necessità di difendere il commissario visto che non appartiene a nessuna parte politica e viene pagato per gestire la sanità calabrese. Va difeso il popolo che deve avere i suoi servizi sanitari. Delfino passa dunque la parola a Valerio Misefari in quanto delegato alla sanità per la maggioranza, il quale si dice d’accordo sul comportamento infelice di Scura, stigmatizzandolo. Ma è pur vero, dice il consigliere di centrosinistra, che “è inutile raccontarsi tra noi le criticità che vive ogni giorno il territorio. Scura deve ascoltare le nostre richieste e le nostre proposte per avere una sanità degna di questo nome. Io sono d’accordo per il rinvio perché voglio parlare con Scura”. Sempre Misefari fa poi un breve intervento a favore dei lavoratori dell’Hospice pronti ad una dura protesta davanti alla sede dell’Asp. Questa struttura, ricorda, svolge ruolo veramente importante per rendere meno doloroso il passaggio dalla vita alla morte di tante persone. “Perche ad oggi ancora non c’è il rimborso per le prestazioni erogate? Mi impegno affinché questo problema si risolva”.
    Delfino sta per invitare tutti al voto per il rinvio, ma il centrodestra chiede un appello nominale per potere esternare le dichiarazioni di voto. Ancora una volta sia il presidente del Consiglio che il segretario comunale spiegano che questo non è consentito dal regolamento in quanto oggi non si è aperta alcuna discussione. Delfino boccia la proposta di appello nominale e lancia definitivamente la votazione che decide per il rinvio a quando ci sarà Scura con 17 si e 7 no. Durante la seduta sono stati presentati i due nuovi dirigenti comunali: l’ingegner Romano per il settore Lavori Pubblici e il Dott. Pulella per Urbanistica.

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