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    Reggio, Sottosegretario Faraone al Piria: “Voi, modello di integrazione”

    di Marina Malara – Una semplice ma nel contempo inconfutabile dimostrazione di quanto la scuola possa fare bene nei processi di integrazione sociale di stranieri e ragazzi in difficoltà. E’ quella messa in campo oggi dagli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Scolastico Raffaele Piria di Reggio Calabria in occasione della visita del sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Davide Faraone. Un incontro già programmato da tempo ma che ha coinciso con la decisione del ministero di effettuare, oggi, in ogni scuola italiana di ogni ordine e grado, un minuto di silenzio a commemorazione delle vittime delle stragi di Parigi. Nell’Aula Magna del Piria hanno partecipato al minuto di silenzio il Sottosegretario Faraone, il dirigente scolastico Ugo Neri e tutto il corpo docente, gli studenti e i rappresentanti istituzionali come il Sindaco reggino, Giuseppe Falcomatà, il presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto, il consigliere regionale Seby Romeo e il commissario dell’azienda Sanitaria reggina Frank Benedetto, con il quale la scuola ha firmato un protocollo per un progetto di alternanza scuola-lavoro  nell’ambito dell’accoglienza ospedaliera. faraone sottosegretarioDavanti al sottosegretario  Faraone si sono, dunque, presentate tutte le molteplici identità multietniche e sociali della scuola,  con l’illustrazione di tutte le dinamiche e le strategie di accoglienza, interazione e arricchimento valoriale messe in pratica in questi anni. Prima è stato trasmesso il video del  Progetto Comenius sui principi alla base dell’integrazione, poi  ragazzi di diverse nazionalità, dalla Colombia alla Polonia, dall’Ucraina e Romania fino alle Filippine, Senegal e nSanto Domingo,  hanno raccontato le loro storie di inclusione sociale quasi sempre positive, altre volte un po’ più complicate a causa delle difficoltà con la lingua o di un carattere troppo timido, oppure a causa della necessità di lavorare studiando e seguendo corsi serali. Tutte storie vere che hanno trovato però l’aiuto di docenti in gamba come Licia Amodeo oppure Caterina Chisari che, assieme ad altri, la vicepreside Maria Grazia Condello, non ha smesso mai di ringraziare. Il Sottosegretario del Miur Davide Faraone ha parlato del Piria come di una scuola modello in quanto a dinamiche di integrazione. piria studentiDinamiche che qui, soprattutto, si manifestano come normali e non eccezionali, in quanto così dovrebbe essere ovunque. Sono meccanismi che dovrebbero innescarsi naturalmente senza alcuna necessità di forzature. Ma purtroppo non sempre è così e Faraone ha puntato il dito contro quei politici che  costruiscono il loro consenso  sulle divisioni e contro quei genitori che non vogliono che i loro figli frequentino  classi multietniche. “Dopo Parigi è un caso che io sia qui oggi, ha detto ancora Faraone,  ma è molto bello. Tutto il mio lavoro è ispirato da una storia commuovente e triste di due ragazzini africani che volevano studiare e per questo tentarono di arrivare in Europa come clandestini nella stiva di un aereo. Naturalmente sono morti lì dentro e su uno di loro è stata trovata una lettera ai potenti del mondo nella quale si chiedevano le opportunità per tutti, anche per loro. Dunque, quanto accaduto a Parigi, ha detto il Sottosegretario, non deve spingerci ad allontanare. La buona scuola vuole migliorare i processi di integrazione. Siamo un paese modello per la gestione delle classi speciali, abbiamo  abolito il ghetto nelle classi ma ancora dobbiamo fare tanto. Basta accompagnare i processi che ci sono già. Il Ministero vuole essere per voi un  punto di riferimento costante”.

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