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    Eternit a Reggio Calabria (2)

    Reggio – Lastre di eternit abbandonate. Nessuno interviene (FOTO)

    di Domenico Grillone – “La potenziale pericolosità dei materiali di amianto dipende dall’eventualità che siano rilasciate fibre aerodisperse nell’ambiente e che queste possano essere respirate”. La definizione ci sta tutta rispetto a quanto notato circa un mese addietro dal signor Natale (nome di fantasia) accanto ai cassonetti della spazzatura di via Melacrino, nei pressi degli ospedali Riuniti: lastre di eternit buttate a terra da circa un mese e poi sbriciolate probabilmente a seguito di qualche incauta manovra da parte di automobilisti distratti. Un potenziale pericolo, una fibra d’amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano e quindi facilissima a respirarsi, per il quale il signor Natale si preoccupava di segnalarlo subito alla Protezione civile. Un gesto normale di un cittadino che si preoccupa di collaborare con l’amministrazione comunale per segnalare qualcosa di altamente pericoloso per tutti gli abitanti del quartiere. Ma dalla Protezione civile fanno sapere che loro si occupano di calamità naturali, non spetta a loro risolvere il problema. Eternit a Reggio Calabria (2)Dopo una serie di telefonate a numeri dedicati senza ricevere alcuna risposta, il signor Natale si rivolge direttamente ad un consigliere comunale per segnalare una vera e propria minaccia ai polmoni dei residenti. Ma le rassicurazioni del politico locale rimangono solo sulla carta, dal momento che le lastre di eternit restano al loro posto senza che nessuno si preoccupi di rimuoverle. Ma ci sarà un ufficio al Comune che si preoccupa di avviare le pratiche di smaltimento di questo pericolosissimo materiale usato in edilizia per le coperture ed il cui uso è stato bandito da quasi trent’anni? Il signor Natale non si dà pace e, stanco di aspettare inutilmente l’intervento delle autorità competenti, scatta alcune foto emblematiche del reale pericolo del materiale (provoca l’asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico) buttato in strada da qualche irresponsabile e le invia in redazione. Eternit a Reggio Calabria (2)La cosa che lascia sconcertati è che nessuno degli operatori che quotidianamente raccolgono la differenziata, al momento, ha segnalato l’increscioso episodio ai propri superiori. Non lo hanno fatto neppure coloro i quali in questo momento stanno lavorando (ventitré comunicatori impiegati dall’Avr per sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata e per risolvere qualsiasi dubbio e perplessità sull’argomento) per convincere la popolazione, quella più riottosa, a differenziare i rifiuti. Insomma, da una parte si pretende, giustamente, una maggiore collaborazione dei cittadini perché, senza di essa, non si va da nessuna parte; dall’altra si assiste ad una spaventosa indifferenza proprio da chi dovrebbe, in primis, preoccuparsi di rimuovere del materiale dannosissimo ai polmoni dell’uomo. Meno superficialità, maggior impegno e soprattutto grande rigore nell’affrontare questioni così delicate come la rimozione dell’amianto: è quello che chiede con la sua denuncia il signor Natale, come pure tutte le persone dotate, oltre che di coscienza civica, di un minimo di buon senso che porta a sollecitare la rimozione di un pericolo che da potenziale si è già trasformato in reale, dal momento che le fibre di amianto da tempo svolazzano leggere in pieno centro cittadino.

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