• Home / CITTA / Reggio, il Consiglio approva rinegoziazione mutui:”Ossigeno per le casse comunali”

    Reggio, il Consiglio approva rinegoziazione mutui:”Ossigeno per le casse comunali”

    di Marina Malara – Si toccheranno con mano subito  i vantaggi derivanti dall’operazione di rinegoziazione dei mutui che il comune di Reggio Calabria ha acceso negli anni passati con la Cassa Depositi e prestiti. Già dal prossimo mese di dicembre infatti non sarà necessario pagare la rata di circa 2 milioni e 200 mila euro prevista e si libereranno queste risorse per procedere nel percorso di risanamento del bilancio comunale. Questo era l’ordine del giorno in trattazione oggi a palazzo San Giorgio nella seduta del civico consesso, punto approvato a maggioranza con l’astensione dei consiglieri di minoranza e nessun voto contrario. L’assessore al Bilancio, Armando Neri, nella sua relazione, ha spiegato che con questa operazione di rinegoziazione si crea l’ennesimo risparmio che questa amministrazione produce per il Comune di Reggio Calabria. “Grazie ad una finestra aperta dalla Cassa Depositi e Prestiti nelle prime settimane di novembre, abbiamo rinegoziato al ribasso con un tasso medio lievemente inferiore rispetto a quello originario con cui i mutui sono stati contratti. Sono ben 471 i mutui che il Comune ha attivi con la Cassa finalizzati  alla realizzazione di opere pubbliche. Grazie a questa operazione – ha detto Neri – realizzeremo importanti  economie. Non andremo a pagare circa 2 milioni 200 mila euro della rata di dicembre, e successivamente  risparmieremo  circa 1 milione e 600mila euro l’anno che potranno essere utilizzati senza alcun vincolo di destinazione, grazie alla norma contenuta nel decreto enti locali di agosto”. Neri evidenzia come questa amministrazione sia sensibile nel cogliere ogni opportunità che possa favorire la salute delle casse comunali. “Non è stato facile, ha detto ancora l’assessore, si è trattato di una operazione complessa, che però andava fatta senza fare spallucce davanti ad assunzioni di responsabilità e davanti al duro lavoro”. La correttezza dell’operazione non poteva essere contestata neppure dall’opposizione poiché è indiscutibile che il bilancio potrà trarne solo vantaggi. Dunque il capogruppo di Forza Italia Demetrio Marino si è limitato a raccomandarsi affinché questi risparmi non siano utilizzati esclusivamente per la copertura del debito ma anche per portare a termine le opere pubbliche per le quali erano stati accesi i mutui. Poi chiede conto riguardo ai fondi, circa 40 milioni di euro, che il Governo aveva stanziato per i comuni sciolti per mafia. “ Ci toccherebbe una bella somma di quei soldi. Abbiamo fatto richiesta come comune o non siamo proprio partiti?” ha concluso Marino. Gli risponde il consigliere di maggioranza Giuseppe Sera, evidenziando che per quelle opere pubbliche al momento si è provveduto solamente agli espropri e alla progettazione. Dunque nessun lavoro è partito. “Sono opere e contratti, voluti dalle precedenti amministrazioni,  sui quali va messo ordine, ha detto Sera, ci sono molte cose che vanno chiarite e quindi bisogna andare adagio e avere il coraggio di rivedere le cose che non vanno. Giuseppe Sera si è però augurato che una parte dei risparmi ottenuti con la rinegoziazione vadano utilizzati per finanziare il servizio sociale di accompagnamento dei minori disabili a scuola.

    Da registrare in apertura di Consiglio l’intervento di Massimo Ripepi di Forza Italia che ha definito stupidi gli ordini del giorno proposti nei consigli comunali rispetto al tema più grande della sanità. Ripepi invoca una seduta straordinaria con la presenza del Governatore Oliverio in vista dell’approvazione dell’accordo di programma quadro che regola la programmazione e la realizzazione delle strutture sanitarie calabresi. Secondo Ripepi, in merito alla costruzione del nuovo ospedale di Reggio, deve essere proprio il Consiglio ad indicare l’area nella quale deve essere realizzata la struttura e ancora questo terreno non è stato individuato. A breve l’Apq terminerà e Reggio non avrà detto la sua in merito.  Poi Ripepi passa ad altro e chiede al Vicesindaco e alla Giunta ( Falcomatà è assente per impegni inerenti la Città Metropolitana) se il Comune ha già pronti quei progetti, da inviare al Governo entro il 31 dicembre di quest’anno, che Renzi ha annunciato di volere finanziare per le città Metropolitane con 500 milioni di euro per intervenire sulle periferie.

    Tutti con il nastro rosa: approvata mozione contro violenza sulle donne