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Reggio, il Cdx su Agenzia Beni Confiscati: “Fermiamo il saccheggio!”

3 Novembre 2015
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Reggio, il Cdx su Agenzia Beni Confiscati: “Fermiamo il saccheggio!”

di Marina Malara – Reggio Futura, Fratelli d’Italia AN, Destra per Reggio, Alleanza Calabrese e Destra Popolare si ritrovano presso la sede del Comitato per la Ricostruzione del Centrodestra a Reggio Calabria per lanciare l’ennesimo allarme su quella che chiamano un’altra spoliazione per il territorio reggino. Il dito è puntato contro la discussione, in 2° commissione parlamentare, di un emendamento presentato da Rosy Bindi che prevede il declassamento della sede reggina dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati da sede principale a sede secondaria. Inoltre, lo stesso emendamento, prevedrebbe anche il passaggio delle funzioni di vigilanza dal Ministero dell’Interno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tutto questo, dicono i rappresentanti del centrodestra reggino, mira a distruggere quanto ottenuto dal governo Berlusconi, grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni, sia comunale che regionale, guidate dal prima sindaco e poi governatore Scopelliti. Oreste Romeo di Reggio Futura, dopo avere espresso la totale ed incondizionata solidarietà al popolo della provincia reggina piegato dalle conseguenza del maltempo, parla di un’altro disastro, riferendosi sempre all’Agenzia dei Beni Confiscati. “E’ il Sacco di Reggio, dice, che tradisce il mandato ricevuto dalla comunità reggina alla parlamentare Rosy Bindi, eletta in Parlamento proprio grazie ai voti dei calabresi. Lanciamo questo forte allarme perché non ci rassegniamo a questo sopruso che evidenzia una diversa impostazione di un governo tra centrodestra e centrosinistra, dove il lavoro fatto si contrappone al vuoto totale”. Romeo stigmatizza anche il silenzio eloquente e colpevole dei parlamentari di entrambe le parti politiche, così come quello dei consiglieri regionali e comunali. Domenico Tamiro, del comitato Tradizione e Partecipazione elenca gli altri provvedimenti realizzati, collegati all’Agenzia, voluti da Giuseppe Scopelliti sia da sindaco che da Presidente della Regione. Si riferisce all’Antenna sulle Economie Criminali, che vide anche il finanziamento di stage per i giovani con 900 mila euro da parte della Regione, Criminal Economy e la sistemazione dei locali da adibire all’interno della sede con 70 mila euro di spesa. “ Proprio lo scorso aprile, insiste Tamiro, i lavori sono stati terminati e io mi chiedo come sia possibile che ci vengano tolte cose già ottenute”. “Verrà meno il Polo della Legalità, tuona Giuseppe Quattrone di Fratelli d’Italia AN, e la sede di Frontex a Reggio Calabria che dovrebbe essere considerata con il suo rango di Città Metropolitana. Questo non avviene perché Rosy Bindi, non si capisce perché, ce l’ha con Reggio. Ma non solo lei, accusa Quattrone, visto che in commissione parlamentare, i deputati del Movimento Cinque Stelle, Sarti e Nuti, condividono le scelte della Bindi e la decisione di spostare a Roma la sede principale dell’agenzia”. Quattrone evidenzia poi che Nuti viene da Palermo, città che ospita una sede secondaria della stessa Agenzia, e che quindi ha tutto l’interesse a far declassare Reggio. “Il gruppo, seppure esiguo, di AN alla Camera cercherà di fare ostruzionismo in commissione” annuncia infine. Di logica predatoria a livello romano, di Governo senza legittimità popolare, di maschera di legalità e di assenza totale di interesse da parte dei parlamentari reggini parlano Giuseppe Malara di Destra per Reggio e Mario Flecchia di Alleanza Calabrese mentre Ernesto Siclari, del comitato ricostruzione del cdx, accusa il centrosinistra di una visione provinciale sempre alla ricerca di assistenzialismo e di elemosine per una città che è considerata di frontiera e sempre in emergenza. L’esistenza della sede dell’Agenzia per i Beni Confiscati, per Siclari, aveva un significato profondo, quello della presenza dello Stato sul territorio ma ancora si può salvare il salvabile. Siclari spiega dunque il senso della convocazione della conferenza stampa che è quello del mettersi subito in azione per salvare la sede dell’Agenzia. “Intervengano subito il sindaco, i parlamentari e tutte le forze politiche per evitare questa ulteriore spoliazione. Ancora il provvedimento è in commissione, si può ancora fare qualcosa”.

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