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    Inaugurazione Castello Aragonese Reggio

    Reggio – Il Castello aragonese diventa (prestigioso) polo culturale della città

    Dopo circa sei anni, ed alla fine di un lungo e travagliato restauro, il castello aragonese, considerato patrimonio identitario della città al pari del bergamotto, apre le sue porte alla città. E lo fa ospitando una mostra audiovisiva, fotografica, documentale e strumentale dal titolo “Beg armudi. Oro verde di Reggio Calabria”, quindi sul prezioso agrume che cresce esclusivamente nel tratto di costa compreso tra Villa San Giovanni e Gioiosa Jonica. Un’interessante mostra, ed ecco il lato più importante dell’evento, che apre un nuovo, prezioso ed elegante spazio culturale all’interno di un castello simbolo della città, al pari dei bronzi di Riace. Un castello tanto amato dai reggini, con una lunga e interessante storia dietro le spalle, che adesso potrà essere fruito nei suoi nuovi spazi concepiti con sobria eleganza, quella tipica che alimenta il fascino di ogni castello. Finita quindi la telenovela riguardo i fondi prima elargiti e poi, per diversi motivi, bloccati dalla Regione, terminano nel migliore dei modi i lavori per la ristrutturazione interna. Perfino un ascensore, con una capienza per 10 persone, che porta direttamente i visitatori nelle sale. Dentro e fuori luci ben dosate, ancor più quelle che accompagnano gli scaloni esterni in pietra che portano all’entrata. Un castello che da oggi, quindi, smette di essere solo ammirato dall’esterno, magari dall’omonima piazza, e diventa una nuova e prestigiosa opportunità messa a disposizione della comunità reggina. Ed il suo “debutto” non poteva non abbinarsi al bergamotto. “Reggio è conosciuta nel mondo per l’essenza del bergamotto che è alla base della profumeria mondiale – spiega l’assessore comunale alla cultura Patrizia Nardi – e quindi ci è parso importante e significativo unire le due cose”. La mostra è stata realizzata su documenti dell’Archivio di Stato, della Soprintendenza del Museo, dell’archivio storico del Consorzio del bergamotto, assieme a tanti altri partner. Ma è solo l’inizio. “Il castello rivivrà di eventi culturali che individueremo attraverso manifestazioni d’interesse – dice ancora l’assessore – perché questo è il luogo della cultura della città. Speriamo di poter portare al suo interno soprattutto le giovani generazioni, le scuole, proprio perché è importante che ci si riappropri di una storia della quale non tutti sono consapevoli”. Buona anche la sinergia, così come dovrebbe essere tra le diverse istituzioni locali. Inaugurazione Castello Aragonese Reggio“C’è stato un ottimo dialogo con la Soprintendenza – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Angela Marcianò – anche sui colori, su particolari modalità e scelte, e siamo ben contenti perché il risultato finale parla da solo”. Prima ancora dell’apertura ufficiale della mostra, una breve cerimonia, “senza alcun taglio di nastro”, tiene a precisare il sindaco Giuseppe Falcomatà, dopo il breve ma significativo intervento, e con la voce rotta dall’emozione, di uno dei progettisti, Renato Laganà. “Era un cumulo di rovine dopo il crollo – rammenta l’architetto – ed allora con il professori Falzoma e Arena abbiamo portato avanti il progetto di ricostruzione, per ridare alla città un grande simbolo che appartiene alla storia ed alla cultura. Questa sala che ci sta ospitando non esisteva prima del crollo, è stata realizzata per dare spazio proprio alla cultura cittadina. E questo momento testimonia che quella volontà è diventata una realtà”. Dopo l’intervento dell’assessore comunale alle Politiche comunitarie, Giuseppe Marino, “la memoria adesso va riempita con dei contenuti”, è toccato al sindaco concludere il breve incontro prima dell’apertura ufficiale della mostra, e quindi del castello.  Dopo un velocissimo excursus sulle varie fasi di stallo sui lavori e poi la “volata finale” grazie ai fondi comunitari, ma anche alla caparbia volontà dell’amministrazione di portare a termine i propri propositi, il primo cittadino lancia un messaggio ai cittadini. “Dovranno essere loro i primi turisti del castello”. Inaugurazione Castello Aragonese ReggioProssimo anche il recupero dei Forti umbertini posti sulla collina di Pentimele. “A conoscere la nostra storia devono essere prima di tutto i reggini. Ecco perché questo spazio – continua il sindaco riferendosi al castello aragonese – diventerà uno spazio di arte, cultura, mostre. Uno spazio che verrà riempito grazie anche al contributo di associazioni e dei cittadini”. “Lo abbiamo detto fin dall’inizio del nostro percorso – conclude il primo cittadino – questa città si tira fuori dalle secche soltanto mostrando unità, unendosi in quelle che sono le occasioni di sviluppo e la contaminazione dei saperi, della società civile, delle associazioni di chiunque ha una idea e vuole metterla al servizio della città. Ed oggi arriva la conferma che questa è una idea vincente”.

    Domenico Grillone

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