di Marina Malara – Per essere pronti ad ogni evenienza, si svolgeranno una serie di esercitazioni delle Forze dell’Ordine sul territorio cittadino, a scopo preventivo contro ogni tipo di attacco terroristico. E’ quanto è stato deciso a Reggio Calabria durante un’ulteriore riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Claudio Sammartino per fare un esame congiunto delle misure di prevenzione e vigilanza del territorio già intensificate dopo gli attentati in Francia e in Belgio. L’incontro ha fatto seguito ad altre sedute alle quali hanno partecipato il Procuratore della Repubblica presso il locale Tribunale, titolare della Direzione Distrettuale Antimafia, il Questore e i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. In questa occasione erano presenti anche il Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata Tirrenica, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore dell’Enac, i Responsabili di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia. Il Prefetto ha spiegato che c’è una particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e ai trasporti e sono state intensificate, a scopo precauzionale, le attività di prevenzione e controllo del territorio, anche con servizi improntati alla massima visibilità. Le riunioni sono in corso da oltre due settimane. Il Prefetto specifica diverse volte che è stata attuata la massima intensificazione dell’attività di controllo e vigilanza del territorio anche con posti di blocco con pattuglie affiancate da unita cinofile soprattutto sul territorio del capoluogo. “La proiezione si estende, naturalmente, su tutto il territorio provinciale con sistemi modulari assolutamente sensibili e attenti ad ogni criticità. Accanto a questa attività, già intensificata a garanzia della sicurezza dei cittadini, si svolgeranno esercitazioni nelle prossime settimane per testare la migliore risposta ad eventuali minacce. L’attività di prevenzione deve servire a rassicurare i cittadini. Anche in questa circostanza tutto l’apparato dello stato e le forze dell’ordine sono mobilitati perché non è consentita alcuna sottovalutazione delle criticità”.





