di Marina Malara – Sviluppo urbano sostenibile, smart city, mobilità metropolitana, trasporti integrati. Concetti importantissimi per una città che guarda al futuro ma anche parole nel vento se non supportate da un progetto e una programmazione pianificata, anche a lungo termine. Ci piace tantissimo immaginare Reggio Calabria come una città sostenibile a livello ambientale, ma anche veloce e moderna, con le giuste connessioni che consentano al cittadino di sentirsi libero di muoversi facilmente. Abbiamo fatto il punto della situazione con l’assessore alla Pianificazione dello Sviluppo Urbano Sostenibile – Mobilità e Trasporti – Smart City di Reggio Calabria, Agata Quattrone che ci ha illustrato il “disegno” della città che ha in mente, fortemente legato ad una concretezza, tipica femminile, che porta a ragionare sulle concrete possibilità, soprattutto economiche che, purtroppo, in questo momento storico, palazzo San Giorgio non ha. Ma poiché è proprio l’Europa a chiedere città sostenibili, stanziando una consistente mole di fondi per questo scopo, dobbiamo solo sapere utilizzare al meglio queste opportunità. Agata Quattrone punta molto su questo e ha già organizzato il piano di azione. “Intanto, ci spiega, abbiamo riattivato la programmazione, che era ferma da più di un decennio, riavviando la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ispirandoci alle linee guida europee e nazionali. Parallelamente stiamo lavorando ad una serie di interventi che, dopo una revisione, possono ripartire. Per esempio abbiamo pubblicato il bando per la realizzazione delle Bretelle del Torrente Sant’Agata per un investimento complessivo di 6 milioni e 600 mila euro. Un’opera strategica che era bloccata da una serie di criticità che abbiamo dovuto risolvere. L’intervento era stato originariamente finanziato dalla Regione nel 2009. Le amministrazioni che si sono succedute non sono riuscite a portare a bando i progetti, accumulando pesanti ritardi e determinando la riduzione del finanziamento originario. Negli anni il Comune ha persino incamerato 7 milioni di anticipazioni del finanziamento regionale, utilizzandoli però per altro”. “Oggi – ha spiegato ancora Agata Quattrone – abbiamo inquadrato questo macrointervento nel contesto della realizzazione della metropolitana di superficie di Reggio Calabria, ampliandolo anche in ottica della Città Metropolitana in un progetto integrato e di sistema, che ha trovato il consenso e il sostegno della Regione e che porterà un finanziamento pari quasi al doppio del valore dello stanziamento originario. Lavoreremo a layers sovrapposti, sulla rete pedonale, sulla rete ciclabile e sulla mobilità condivisa approcciandoci in modo nuovo alla necessità di un sistema di integrazione dei trasporti”. La domanda viene immediata. Con quali soldi si potrà fare tutto questo? L’assessore Quattrone ci spiega che una prima parte di questi interventi è stata finanziata da una delibera del Cipe per un importo di circa 32 milioni di euro. Inoltre si sta lavorando su dei progetti relativi al PON Metro, il fondo dedicato specificatamente alle Città Metropolitane per il rinnovo del parco bus e l’implementazione di nuove di tecnologie e sistemi intelligenti di trasporto. Per questi due interventi sono previsti circa 30 milioni di euro, in base ai tempi del finanziamento. “Completeremo questo disegno con questo forte investimento cui stiamo lavorando con la Regione e con il Governo nazionale e poi con il Por Calabria con gli interventi dedicati alla creazione di percorsi pedonali protetti, bike sharing e car sharing”. Ultima domanda. In quanto tempo si potrà realizzare tutto ciò? “Si tratta di fasi temporali diverse. Quelli a breve termine son quelli che stiamo per mandare in appalto, oltre le bretelle del Sant’Agata , come il ponte sul Torrente Calopinace, il parcheggio del nuovo Palazzo di Giustizia, che servirà anche gli uffici del Cedir, l’efficientamento del trasporto pubblico attraverso l’adeguamento del parco veicoli e lo studio di fattibilità per la metropolitana cittadina. I tempi del Pon Metro saranno più lunghi. Ipotizziamo di poter avviare i lavori per la fine del 2016 inizio 2017″.




