• Home / CALABRIA / Le drammatiche immagini dell’alluvione: Calabria ionica spezzata in 2
    Calabria per Logozzo

    Le drammatiche immagini dell’alluvione: Calabria ionica spezzata in 2

    Ecco le drammatiche immagini dei danni provocati da 48 ore di pioggia sulla Costa Jonica, gravi i disagi per la popolazione in Esclusiva Ansa.

    Resta sostanzialmente spezzato a metà il collegamento tra Reggio Calabria e Catanzaro, che si snoda sui 159 chilometri della stretta e pericolosa, oltre che vecchia e maltenuta, strada statale 106. Nonostante il lavoro 24 ore su 24 per ripristinare i 750 metri di ferrovia trascinati via dall’acqua del torrente Ferruzzano all’altezza di Marinella di Bruzzano, la popolazione di quel tratto di Costa dei gelsomini resta isolata.

    I danni del maltempo alla statale 106 ed alla linea ferroviaria hanno praticamente spezzato in due la fascia ionica calabrese vista l’assenza di viabilità alternativa. Per andare da Brancaleone a Bianco o Locri – lontane 17 e 37 km – l’unica alternativa è raggiungere Reggio Calabria, risalire l’autostrada A3 sulla fascia tirrenica e poi “tagliare” da Rosarno a Gioiosa Ionica, con oltre 300 km di percorrenza. Molti gli studenti impossibilitati a raggiungere gli istituti di Locri. I problemi principali sono causati dal crollo della massicciata della ferrovia – che per un centinaio di metri ha lasciato i binari della ferrovia sospesi nel vuoto – e di un’ampia porzione della statale 106, verificatisi alla Marinella di Bruzzano a causa dell’esondazione di un torrente. Un altro punto critico è a Caulonia, dove la parte di un ponte è franata. In quest’ultimo caso una viabilità alternativa c’è, ma è una stradina provinciale stretta e di difficile percorrenza, con la quale si allunga il tragitto di 14 chilometri per percorrere i quali occorre almeno mezzora.

    I professori provenienti da Reggio o Catanzaro non riescono a raggiungere le scuole al di là delle zone colpite, così come gli studenti. Impiegati di uffici pubblici, ospedali, tribunali non possono arrivare nei luoghi di lavoro. Stesso problema per chi deve raggiungere gli aeroporti di Lamezia e Reggio nel caso in cui si trovi da una parte o dall’altra della strada trascinata via. Non ci sono infatti strade alternative nell’interno che consentano deviazioni caso mai più lunghe ma fattibili.

    Un esempio: per andare da Brancaleone a Bianco o Locri – lontane 17 e 37 km – l’unica alternativa è raggiungere Reggio Calabria, risalire l’autostrada A3 sulla fascia tirrenica e poi “tagliare” da Rosarno a Gioiosa Ionica, con oltre 300 km di percorrenza. Un altro punto critico è a Caulonia, dove la parte di un ponte è franata. In quest’ultimo caso una viabilità alternativa c’è, ma è una stradina provinciale stretta e di difficile percorrenza.

    In alcuni paesi restano ancora da riparare le condotte idriche, le fognature, la rete elettrica, alcune zone sono tuttora raggiungibili con difficoltà e qualche contrada risulta isolata. Molti i danni alle coltivazioni, agli uliveti e agli agrumeti

    Il ministro Delrio, che ha sorvolato in elicottero le zone colpite due giorni fa, ha annunciato che sarà proclamato lo stato di emergenza e il ritorno alla normalità della linea ferroviaria entro dieci giorni, una ventina per la strada.

    Le foto sono di Domenico Scopelliti e Sebastiano Stranges

    Calabria per Logozzo Calabria per Logozzo Calabria per Logozzo Calabria per Logozzo