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    Lavoro nero e caporalato, il Prefetto: “Sorveglianza speciale su tutto il territorio”

    di Marina Malara – Lotta senza quartiere al caporalato e al lavoro nero, ma partendo soprattutto dalla prevenzione, per evitare in partenza che possano mai più verificarsi fatti spiacevoli come quelli del 2010 nella Piana di Gioia Tauro, con la rivolta degli immigrati sottopagati e sfruttati da imprenditori senza scrupoli. E’ questo l’obiettivo di una serie di operazioni, inserite nel contesto del più ampio “Focus ‘Ndrangheta”, come  attività di prevenzione e controllo, con attenzione mirata alle condizioni di lavoro degli immigrati, proprio in questo periodo in cui parte la raccolta dei prodotti agricoli nei campi. Ieri la prima di queste attività di controllo con l’impiego di oltre 50 uomini tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia Provinciale accompagnati da 6 dipendenti dell’Ispettorato del Lavoro. “Siamo partiti in anticipo” ha spiegato il Prefetto Claudio Sammartino in una conferenza stampa alla quale erano presenti anche il questore di Reggio  Calabria, Raffaele Grassi, Giorgio Maria Borrelli comandante regionale del Corpo Forestale, Lorenzo Falferi, comandante provinciale dei Carabinieri, Alessandro Barbera comandante provinciale della Guardia di Finanza e Domenico Crupi, comandante della Polizia Provinciale. Talmente in anticipo, spiega il Prefetto, che non è cominciata a pieno regime la raccolta degli agrumi ancora immaturi. Al momento la maggior parte dei lavoratori, soprattutto stranieri, è impegnata nella raccolta dei kiwi e delle olive. Ma la tempestività dell’azione è stata voluta, come elemento di uletriore prevenzione affinché non si verifichino già in partenza episodi illeciti. L’operazione di ieri si è svolta nella Piana di Gioia Tauro, ma è solo la prima di tante altre, che si susseguiranno ad intervalli di tempo serrati, sempre in quella zona e in tutte le altre zone del territorio provinciale interessate da questo tipo di problematica. “Noi sappiamo bene quali siano le zone, anche al di fuori dell’area della Piana, dove bisogna controllare” ha detto il Questore Grassi, “ e lo faremo senza alcun dubbio e a sorpresa”. Emerge in tutta evidenza la volontà di stroncare i fenomeni illeciti del caporalato e del lavoro nero in tempi stretti e stringenti con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine. tutti prefettoL’idea è stata del Prefetto Sammartino e poi sposata da tutti i corpi di polizia coinvolti con grande entusiasmo, ha spiegato il comandante della Guardia di Finanza Barbera, che ha parlato di toro preso per le corna e di sinergia istituzionale strategica. Il comandante dei Carabinieri  Falferi ha anche fatto riferimento alla tendopoli di San Ferdinando e alla prevenzione riguardo alle condizioni igienico sanitarie in cui versano i lavoratori sfruttati, il tutto senza  non lasciare intentata nessuna strada. Ma il Prefetto Sammartino ci tiene a specificare che quella di ieri è stata solo una prima operazione, un calcio di inizio di una partita che la squadra completa delle forze dell’ordine giocherà con tutti mezzi a disposizione, sempre con professionalità e sacrificio. Purtroppo, ha detto ancora il Prefetto, è molto esteso. Nella giornata di ieri la ricognizione e il controllo hanno portato all’identificazione di 48 persone di cui 14 italiane e 34 straniere, sono state controllate tre aziende agricole e due di lavorazione di materiale inerte, emanate sanzioni amministrative per un valore di 11 mila euro. L’azione tempestiva e anticipata è necessaria, ha spiegato Sammartino, per evitare di dover intervenire poi con azioni repressive. E poi l’appello affinchè all’azione dello Stato corrisponda l’attenzione delle imprese in generale invitate a svolgere la loro attività in modo corretto e legittimo nei confronti dei loro dipendenti. “E’ una sfida di civiltà che lanciamo a tutti” ha detto il rappresentante del Governo che ha raccontato anche di una ricognizione presso la tendopoli di San Ferdinando. A questo proposito ha annunciato un accordo con la Regione Calabria, la quale si è impegnata a riqualificare e bonificare il campo  anche con la sostituzione delle tende.