Pasquale Romano –
Il film si ripete. Una settimana fa i lavoratori dei servizi psichiatrici delle cooperative sociali, con una manifestazione di protesta presso Palazzo Tibi, chiedevano il pagamento di stipendi arretrati. Oggi è il turno dell’Hospice di Reggio Calabria, struttura sanitaria che si occupa di cure palliative. Sempre l’Asp l’interlocutore fulcro della vicenda, oramai evidenti le difficoltà economiche nel sopperire ai vari pagamenti. Circa 40 i dipendenti dell’Hospice, tra medici, infermieri e cuochi, che da aprile non ricevono lo stipendio.
Una delegazione della struttura sanitaria ha chiesto e ottenuto un incontro con il commissario dell’Asp, Francesco Campolo. Fatta presente l’enorme difficoltà delle famiglie, è stato evidenziato come la situazione sia diventata insostenibile: “Basta promesse, non ce la facciamo più ad andare avanti” ha chiarito turbata la delegazione presente. Chiesto il pagamento di alcuni stipendi arretrati per far fronte alle emergenze, il commissario Campolo ha assicurato che farà il possibile per trovare una soluzione. Il sub-commissario dell’Asp, Giuseppe Priolo, si trova attualmente fuori sede. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra i due, nel quale verranno discusse le strategie ed eventuali via d’uscita. Con il Natale oramai alle porte, sono centinaia le famiglie reggine che rischiano di chiudere l’anno tra enormi difficoltà economiche, con il lontano ricordo dell’ultimo stipendio ricevuto. Dopo le promesse e i continui rinvii, è arrivato il momento di passare ai fatti.





