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    Gioia Tauro, passare dalle parole ai fatti: i programmi dell’Assessore Russo

    Il porto di Gioia Tauro è il futuro della Calabria. Lo ha sempre detto, anche in campagna elettorale,  il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. Passare dalle parole ai fatti non è facile. Non è facile comprendere il perché una struttura come questa non sia ancora, dopo decenni e decenni di promesse, riuscita ad esplodere in tutto il suo potenziale. I calabresi sono riusciti a dare la colpa a tutti, dal Governo alla ‘ndrangheta, dalle istituzioni ai portuali. Oggi non si può più perdere tempo e, al di là degli scioperi dei lavoratori ( che hanno le loro ragioni), dei tavoli ministeriali, interistituzionali, tecnici eccetera eccetera, serve un colpo di reni. Cosa fa in merito la Regione Calabria? Una cosa buona va registrata sicuramente e riguarda la nomina del Prof Francesco Russo come assessore al sistema della logistica, sistema portuale regionale e sistema Gioia Tauro.  Francesco Russo è uno dei maggiori esperti italiani in merito al settore trasporti, quindi da lui ci aspettiamo grandi cose.   Sta mettendo in campo una serie di  azioni in merito al rilancio del porto e della sua importante funzione, che, al momento sono nella fase del confronto e della discussione con gli organi competenti del governo. Ha proposto, ad esempio,  alla  Direzione Generale Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture l’applicazione del “ferrobonus” per rendere competitiva la tariffa del trasporto su rotaia e sta lavorando  per il riassetto degli interporti. Si vuole puntare molto sul versante della fiscalità, come si è visto con l’avanzamento della proposta di istituzione della ZES, compatibile con il regime di aiuti. Per il rafforzamento del collegamento ferroviario Russo ha anche chiesto, oltre al gateway, la infrastrutturazione necessaria per allungare la lunghezza massima di un treno merci operabile in Calabria, che ora non è superiore ai 550 metri contro uno  standard europeo di 750 metri. La lunghezza di un treno è una misura della produttività di un servizio di trasporto merci. Proposte tutte, queste, che hanno l’interesse da parte del Ministro. Oliverio ha assicurato la messa in bilancio di risorse, per agire sulla tassa di ancoraggio, la previsione di una bacino di carenaggio e la valorizzazione del retroporto. In questa direzione va anche l’avvio di una politica industriale intorno all’infrastruttura, grazie all’investimento nel settore dell’automobile, con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Economia, la Regione Puglia ed Invitalia  per la produzione di auto a Gioia Tauro. Si punta anche sullo sviluppo dell’agroalimentare insieme alla piattaforma del freddo.

    Marina Malara