Emergenza terminata, i disagi, si spera, un piacevole ricordo. Dopo 22 giorni i cittadini messinesi possono riprendere fiato dopo i continui viavai per la raccolta dell’acqua. Le autobotti e le navi cisterna hanno finito il loro lavoro. Un nuovo bypass ha permesso all’acquedotto di tornare a erogare l’acqua, che però, in via precauzionale, non si potrà bere ancora per 24 ore a causa della possibile presenza di detriti nei tubi.
Passata la prima fase dell’emergenza idrica, serviranno ora lavori a lungo termine per ripristinare il funzionamento regolare delle tubature e mettere in sicurezza l’area colpita dalla frana che il 24 ottobre scorso ha danneggiato l’acquedotto. Intanto il sindaco di Calatabiano, il comune catanese interessato dalla frana, ha annunciato che chiederà un risarcimento all’azienda messinese delle acque per i danni provocati ad abitazioni e attività commerciali.
e.m.





