“L’attuale dissesto nel versante nel comune di Calatabiano determina significativi fattori di rischio residuo per la sicurezza dell’abitato e condiziona fortemente la scelta dell’intervento di ripristino dell’erogazione idrica di Messina”. Così, scrive l’Ansa, il ministro dell’Ambiente Galletti in audizione in commissione alla Camera sull’emergenza acqua a Messina. “Non sembra attuabile un intervento rapido – aggiunge – servono approfondimenti sulla messa in sicurezza l’avvio di “un monitoraggio della frana”.
”Per l’attuazione degli interventi da effettuare” in attesa di vedere quali sia l’effettivo fabbisogno è stato disposto, , ha ricordato il ministro Galetti, ”un primo stanziamento di 2 milioni di euro a valere sul Fondo di riserva per le spese impreviste”. ”Il Commissario delegato – spiega Galletti – sarà chiamato a predisporre un Piano di interventi urgenti” sia per ”rimuovere la situazione di rischio e ad assicurare l’assistenza alla popolazione” sia per gli ”interventi di mitigazione” sul versante della frana. Inoltre, ”il Piano deve contenere anche un crono-programma”, con i tempi di realizzazione e l’indicazione dei costo. Il ministro ricorda le attività di assistenza alla popolazione che, al momento, hanno riguardato principalmente: approvvigionamento della popolazione attraverso la fornitura idrica potabile e non potabile con autobotti e mezzi antincendio regionali; predisposizione di punti fissi di approvvigionamento; supporto alle persone con fragilità; fornitura di acqua con mezzi dedicati agli ospedali, alle case di cura e alle scuole.






