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    Scajola, Speziali: Parlerò ma con rogatoria internazionale

    Vicenda Matacena, Speziali: ‘Non l’ho mai conosciuto, figurarsi aiutarlo a scappare in Libano’

    “Non ho mai conosciuto Matacena e non mi sono mai occupato di un suo trasferimento da Dubai a Beirut…”. Così Vincenzo Speziali intervistato dal Tg regionale della Calabria, chiarisce i suoi rapporti, o meglio non rapporti con Amedeo Matacena. La Procura di Reggio Calabria accusa Speziali di aver cercato il modo per far trasferire in Libano l’ex parlamentare di Forza Italia, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. A tirarlo in ballo è stato l’ex ministro Claudio Scajola che ai magistrati reggini ha anche raccontato di un tentativo, che Speziali avrebbe fatto, per organizzare a Roma un incontro con l’ex presidente libanese Gemayel.

    “Non lo conosco – rimarca al telefono con la redazione regionale di Rai3 Speziali -, non l’ho mai visto. Quando ero segretario nazionale dei Giovani popolari, prima del Cdu, lui era un parlamentare di Forza Italia calabrese, io, però, facevo politica a livello nazionale. Della Calabria mi sono occupato molto poco, ma non ho avuto mai occasione, nemmeno una volta di interloquire con l’onorevole Matacena. So chi è perché è calabrese, ma io non l’ho mai incontrato, non gli ho mai parlato, nessuno ha mai sollevato l’ipotesi ci siano state interlocuzioni dirette”.

    A questo si aggiunge, inoltre, a carico di Speziali l’ipotesi di un rapporto poco chiaro con Marcello Dell’Utri. Al riguardo, tuttavia, si è già pronunciata la Cassazione Libanese che lo scagiona perché considera un falso l’informativa della Dia di Roma. “Tra i due – secondo la Cassazione del Libano – non risultano legami”, quanto alle intercettazioni, sue e della moglie, sarebbero prive di fondamento perché contra legem in Libano.