«L’ennesimo sbarco di migranti a Vibo Marina ci porta a ragionare sul delicato tema dell’immigrazione che dopo la Sicilia sta investendo la nostra Regione e la provincia di Vibo Valentia. Considerato che gli sbarchi sono diventati oramai consuetudine sulla costa vibonese e certamente non eventi destinati ad interrompersi a breve termine, ma anzi una rotta che si è aggiunta a quelle più note delle coste sicule, è più che mai opportuno che il Ministero dell’Interno affronti l’emegenza senza lasciare Vibo Marina, in particolare e quale sito di maggiore afflusso, senza strutture adeguate per la prima accoglienza.
Se da una parte non possiamo né dobbiamo mettere in discussione il diritto dei migranti a ricevere un’adeguata accoglienza al contempo, Prefettura e Ministero di competenza, hanno il dovere di garantire la prosecuzione del regolare vissuto dei cittadini. Le istituzioni hanno il dovere, nel caso dell’utilizzo ai fini dell’accoglienza del Palazzetto dello sport di Vibo Marina, di garantire il diritto dei giovani che utilizzano la struttura sportiva.
Non dimentichiamo che lo sport è un diritto che mira al miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali, necessario ai nostri giovani affinché abbiano luoghi sani in cui crescere e ritrovarsi nei momenti extrascolastici e luoghi sicuri in cui i genitori li possano lasciare con serenità.
Valutazioni queste da non sottovalutare per non creare atteggiamenti impropri di intolleranza nei confronti di coloro che stanno fuggendo da guerra e/o miseria. Sulla scorta di dette osservazioni diventa un dovere che il Ministero in modo particolare, in concerto con le istituzioni locali, istituisca idonee strutture affinché anche la prima accoglienza, ben organizzata, non generi dissapori e, con adeguata ed opportuna ponderazione, garantisca i diritti di tutti i soggetti coinvolti».
Anna Maria Giofrè
Responsabile Provinciale Dipartimento
“Libertà civili e diritti umani”
Forza Italia





