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    Commissari Scura e Urbani

    Sanità, direttori Pugliese: ‘Scura agevola Università. Non siamo in Toscana’

    di Clara Varano – Se non è una dichiarazione di guerra poco ci manca. Tutto il Collegio di Direzione dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro va all’attacco contro Massimo Scura, commissario della Sanità calabrese, e l’Università di Medicina del capoluogo. Sul banco degli imputati le decisioni dell’ultimo Tavolo “paritetico” che secondo il collegio di “paritetico” non avrebbe proprio nulla. “A parte le rappresentanze aziendali – scrivono in un documento inoltrato alle più alte cariche amministrative calabresi ed ai commissari – è presente, dal punto di vista strettamente tecnico, solo la componente universitaria”.

    Il Tavolo ha deliberato l’affidamento della direzione di oltre il 60% delle delle strutture complesse all’Università “che nell’arco di diversi lustri ha avuto un ruolo abbastanza marginale nell’impatto assistenziale con il territorio catanzarese e calabrese e che, allo stato, offre strutturalmente un terzo del patrimonio assistenziale e , funzionalmente, ancor meno”. Si interrogano sul motivo di tale decisione gli scriventi specie di fronte alla “giustificazione della necessità di assicurare l’offerta didattica della Facoltà di medicina” che non sarebbe “credibile perché ampiamente scontato che le Aziende Ospedaliere Universitarie integrate possano largamente utilizzare anche i posti letto a Direzione ospedaliera per il loro scopo istituzionale di didattica e di ricerca oltre che di assistenza”.

    Il commissario ad acta, secondo i vari direttori sanitari firmatari del documento, dunque “decide di organizzare la sanità calabrese ‘alla toscana’ cioè attorno a tre Facoltà di Medicina di tradizione secolare (Firenze, Pisa, Siena)”. La condizione calabrese, però, sarebbe ben diversa perché qui “la Facoltà di Medicina dell’Umg finora poco attenta ai bisogni sanitari dei cittadini calabresi pretende di gestire con carattere di esclusività i processi assistenziali invece di potenziare le problematica della formazione”.