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    Reggio, in Consiglio i Forzisti litigano tra loro, mentre Neri annuncia il DUP

    Di Marina Malara – 13 punti all’ordine del giorno per il Consiglio Comunale di Reggio Calabria che ha preso il via in tarda mattinata con 28 consiglieri presenti. La trattazione degli argomenti, come al solito, prende il via dopo un bel po’, a causa dei soliti interventi dei consiglieri, soprattutto di minoranza, che spesso esulano dai temi in trattazione. Nello specifico, sembra che la visita dei consiglieri regionali presso l’azienda ospedaliera reggina sia piaciuta così tanto ai suddetti esponenti dell’opposizione da richiederne una simile a livello comunale. Il consigliere Valerio Misefari, seppur di maggioranza, si fa portavoce di questa richiesta, ricordando però di essersi già recato, tempo fa, assieme al presidente della commissione politiche sociali, presso la direzione sanitaria dei Riuniti per verificare le criticità. Comunque sia, l’idea è quella di tornarci assieme ai capigruppo del consiglio, anche come azione propedeutica alla convocazione di un consiglio comunale ad hoc. Parte quindi la polemica di Massimo Ripepi di Forza Italia che rimprovera al Presidente Delfino di non avere ancora calendazizzato una mozione sull’Ospedale reggino, da lui depositata, definendo anche queste sedute, così concepite, come “consigli minestrone”. Dopo un batti e ribatti, Delfino decide di inserire la discussione della mozione all’ultimo punto dell’ordine del giorno, ma non tutti i consiglieri di minoranza sono d’accordo e vorrebbero che fosse inserita nel consiglio inerente. In realtà è emersa una forza di opposizione piuttosto divisa, che si è manifestata anche in occasione dell’intervento del capo gruppo di Forza Italia Demetrio Marino, ultimamente malvisto dai suoi colleghi che vorrebbero sollevarlo dall’incarico. In pratica, durante il suo intervento in aula tutti gli scranni del centrodestra si sono svuotati ed era impossibile non notarlo. Più avanti si registrerà un acceso scontro tra Marino e Ripepi. Quest’ultimo ha sarcasticamente insinuato che, se nel centrosinistra lo avessero voluto, Marino sarebbe stato eletto con la maggioranza. Ma il consigliere ha ribattuto duramente ricordando di essere stato il primo eletto in FI e che le affermazioni gravissime di Ripepi saranno portate al vaglio del partito. Sempre in tema di contraddizioni, Pasquale Imbalzano propone la convocazione del consiglio ad hoc prima della visita in ospedale, Marino pensa invece che sia meglio farla dopo. Tutti concordi, comunque, nel farla. Significativa invece la constatazione della Dott.ssa Paola Serranò, che di lavoro fa l’oncologa per la sanità pubblica, e che ha denunciato l’inaccettabile e problematica assenza di un vertice apicale presso l’Asp di Reggio Calabria da più di mesi, dopo la dipartita di Santo Gioffrè. Per la Serranò in cittadini vogliono un nuovo ospedale perché hanno paura di non potere risolvere i loro problemi di salute. Serve inoltre che il consiglio comunale sulla sanità, ha detto, venga aperto non solo agli attori istituzionali ma anche alla gente comune. Finalmente si arriva a discutere e votare i temi all’ordine del giorno. Approvato a maggioranza, con immediata esecutività, il riconoscimento di debiti fuori bilancio a favore della Camera di Commercio di Reggio Calabria, derivanti da sentenze esecutive, per l’importo di 2 milioni 887 mila euro da pagare con dilazione. L’assessore al Bilancio Armando Neri relaziona, quindi, sull’armonizzazione contabile e il rinvio adempimenti in materia di contabilità economico patrimoniale e di bilancio consolidato. E qui c’è la notizia vera. Questo rinvio si rende necessario poiché, spiega Neri, si sta mettendo in campo una concreta programmazione finanziaria che porterà all’adozione del DUP, documento unico di programmazione, strumento innovativo e straordinario mai adottato dal nostro comune, dove la programmazione finanziaria è stata sempre una chimera. “Dopo aver finalmente presentato un bilancio “veritiero”, così come promesso, ha detto Neri, attuiamo un altro passaggio fondamentale con il DUP con cui tutti gli operatori dovranno confrontarsi. Stiamo lavorando molto su questo prendendoci il giusto tempo per fare le cose per bene. Ovviamente poi il tutto passerà al vaglio del consiglio comunale”. La votazione è favorevole a maggioranza, ma i banchi della minoranza sono ancora una volta vuoti. Si astengono Imbalzano e Marino. Tocca adesso al terzo punto all’ordine del giorno, l’ approvazione del testo del Regolamento del Verde Pubblico e Privato su cui relaziona il primo firmatario Demetrio Martino. Le finalità sono quelle della tutela e promozione del verde, di contributo alla gestione di quello già esistente, favorendo l’uso delle aree verdi del territorio comunale compatibili con le risorse presenti. Si comprende anche la salvaguardia degli alberi e la definizione di una razionale gestione del verde urbano. Anche per i proprietari privati sono previsti obblighi di salvaguardia e compatibilità. Il regolamento viene approvato a maggioranza sempre con l’assenza dei consiglieri di minoranza.
    Il quarto punto riguarda l’approvazione del regolamento della Commissione per le Politiche Giovanili proposta dai consiglieri Castorina e Quartuccio approvato a maggioranza. Rinviata invece la discussione sul regolamento della commissione Pari opportunità. Passa all’unanimità il 6 ° punto relativo al regolamento sull’osservatorio Rifiuti Zero per il monitoraggio del percorso che dovrà essere verificabile, partecipato e aggiornato, con l’indicazione delle criticità e l’individuazione delle possibili soluzioni. Per il consigliere Brunetti, che ha relazionato, la soglia del 25% di differenziata raggiunta qualche giorno fa è un grande risultato. La maggioranza vota compatta, di fronte all’astensione della minoranza, sul regolamento del Garante dei diritti delle persone private della libertà “personale”, mentre passa all’unanimità l’O.d.G. sui lavoratori ex Simply per i quali il Consiglio, assieme al Sindaco, si impegna a vigilare sulle procedure burocratiche, rendendosi parte attiva per il mantenimento degli equilibri occupazionali. Rinviata la discussione sulla mozione sulle Linee Guida verso la Città Metropolitana, si è passati a quella sul sistema di trasporto pubblico e alle misure a sostegno delle nuove generazioni, approvate a maggioranza, che prevedono, in collaborazione con Atam, abbonamenti gratuiti per gli alunni fino a 14 anni, abbonamenti a tassi agevolati per gli universitari e i fuori sede e altre misure a sostegno delle fasce più deboli. Respinta la mozione della minoranza sull’aeroporto dello Stretto ed è proprio in questa occasione che scatta la bagarre con Ripepi che accusa il Sindaco di uscire dall’aula e lo invita a vergognarsi per non avere ancora organizzato un consiglio comunale congiunto con Messina. Poi la lite tra Forzisti di cui abbiamo già scritto e che evidenzia come all’interno del centro destra tiri una brutta aria. Quando arriva il momento di trattare la mozione sul rilancio e sul rafforzamento dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati la maggioranza, per bocca di Brunetti, propone il rinvio, in quanto potenzialmente condivisibile, da integrare con un emendamento di “A Testa Alta”,  ma da aggiustare a causa della presenza di inesattezze nella premessa. Su un argomento così importante, dice Brunetti, bisogna agire con attenzione.  Imbalzano risponde subito picche,  chiedendo la votazione in aula. Ancora Massimo Ripepi chiede la votazione nominale in aula intimando di passare al voto.  Nonostante il tentativo di convincimento da parte del centrosinistra, si passa al voto nominale che decreta il rinvio della mozione. Approvato infine il sostegno alla proposta di legge 19/10 sul reddito minimo del consigliere regionale Nucera.  Il sindaco Falcomatà conclude i lavori evidenziando come ” fino ad oggi i consigli comunali si siano svolti sempre in prima convocazione a dimostrare lo stato di salute della maggioranza. Non è così invece per la minoranza che propina ai cittadini “sceneggiate” in aula, comunicati stampa dal linguaggio scorretto e dialettale, dando “spallate” solo ed esclusivamente alla lingua italiana. Si tornerà a parlare di Sanità, ha assicurato il Sindaco, ma raccomanda maturità a prescindere dalla volontà di accaparrarsi meriti di primogenitura sui temi da trattare. Oggi il diritto alla salute ha diverse implicazioni, tra cui le difficoltà del personale medico e paramedico che viene anche aggredito. Ma questo diritto non può essere sacrificato sull’altare di alcun tipo di budget. Siamo stati presenti a Scilla, a Locri e saremo a Polistena,  ma se priveremo i territori delle strutture sanitarie esistenti  andremo incontro alla desertificazione. A Scura dobbiamo portare la proposta della Città Metropolitana di Reggio Calabria e non serve a nulla aizzare le folle. Sulla vertenza Atam ho ascoltato rivendicazioni davvero sciocche. Noi abbiamo risolto un problema. la procura ha ritirato l’istanza di fallimento e questo dovrebbe renderci tutti orgogliosi, maggioranza e opposizione. non si è perso un posto di lavoro in Atam, non si perderà in Reges e in Recasi. Questi sono i risultati ma non vogliamo nessun grazie. Siamo qui per i cittadini. Al bando le strumentalizzazioni. Per fortuna questa città si sta ricreando un’immagine ed è per questo che abbiamo ottenuto il mantenimento del volo Reggio Milano. La Sogas è ben altra cosa rispetto all’Aeroporto dello Stretto. Il tavolo tecnico con il Ministro Del Rio è già stato chiesto e si lavora per la concessione trentennale, grazie al nuovo piano finanziario presentato.  E passando ad altro, non posso non notare come chi i debiti li ha prodotti oggi voti in maniera contraria sui debiti fuori bilancio che stiamo pagando ancora”. Sull’Agenzia dei Beni Confiscati il sindaco annuncia che, grazie al lavoro svolto dalla delegata Nancy Iachino, il comune potrà beneficiare di alcuni di questi beni  da destinare a tutti gli scopi previsti nel regolamento. “Questa cosa  ha una portata rivoluzionaria incredibile, ci sono appartamenti, villette, case, pronti per essere assegnati, per arginare l’emergenza abitativa presente nella nostra città”. Poi aggiunge che “tagli al Decreto Reggio non ce ne saranno, saremo presenti e vigili. Ma non dimentichiamo le centinaia di milioni che questa legge prevede per Reggio Calabria. Non dimentichiamo che questo decreto è stato finalmente sbloccato grazie ad una denuncia che questa amministrazione ha fatto alla Procura della Repubblica sulle irregolarità perpetrate in precedenza”.

    Reggio, lite in Forza Italia. Marino: “Ripepi non è neppure tesserato”.