di Grazia Candido – “Bisogni educativi speciali: l’alunno al centro” è stato questo il tema del convegno promosso dall’Associazione nazionale Pedagogisti Clinici (Anpec), questa mattina all’auditorium Calipari del Consiglio regionale della Calabria e al quale hanno preso parte esperti del settore educativo di tutta la regione. Un evento di grande significatività e attualità che ha riscontrato un elevato numero di adesioni e la partecipazione di tante istituzioni messe a confronto grazie anche all’attento supporto della dirigente scolastica del liceo “Leonardo Da Vinci” e formatrice Miur Giuseppina Princi.
“La direttiva ministeriale ci aiuta a comprendere come una larga fascia di studenti ha bisogno di una attenzione “speciale”, per i più svariati motivi biologici, sociali o ambientali – afferma la dirigente Princi – Fortunatamente, c’è sete di informazione e i nostri docenti vogliono acquisire tutte quelle strategie per sanare le situazioni di svantaggio di ragazzi con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento ed evolutivi. In tutte le nostre attività, stiamo puntando ad avere una scuola aperta, inclusiva, che sia vicina a tutti ma soprattutto, sia di aiuto alle famiglie”.
“L’uomo è persona, vale a dire valore in sé e per sé, portatore di valori, in qualsiasi età e in qualsiasi stato psicofisico – continua il consigliere regionale Francesco Cannizzaro che annuncia una proposta di legge per gli istituti calabresi affinchè sia migliorata la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali – Dobbiamo consentire ai nostri ragazzi con disabilità di avere risposte didattiche corrispondenti ai propri bisogni educativi personali, e ai docenti dare il sostegno di lavorare effettivamente per ciò per cui hanno studiato”.
Si sofferma sulla multidisciplinarietà l’assessore provinciale alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo che vede “la scuola come una palestra capace di formare e informare il bambino”.
Parla di “emergenza educativa all’interno degli istituti” il direttore Anpec Regione Calabria Francesca Cartellà che nel ringraziare il liceo Da Vinci con il quale è nata questa sinergia formativa, sciorina i punti cardini della “pedagogia clinica che pone al centro la persona e non vede l’alunno come un disagiato, un problema ma una risorsa”.
E se c’è fondamentalmente qualche ritardo delle scuole calabresi rispetto agli altri istituti nazionali, per il professor Guido Pesci, Presidente Nazionale Pedagogisti Clinici, “la Calabria può affrontare i Bes (bisogni educativi speciali) con i suoi professionisti, facendo rete e creando una strategia inclusiva della scuola”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, la pedagogista Marta Mani, docente Isfar Formazione Post-Universitaria delle Professioni (Firenze) che ribadisce la necessità della “scuola di adeguarsi ai cambiamenti normativi, di rivedere una nuova formazione specifica sia per gli insegnanti che per gli specialisti”.





