di Domenico Grillone – I rifiuti? Anche in città cominciano a diventare una risorsa. Intanto si registra il venticinque per cento di raccolta differenziata. Un risultato raggiunto in circa dieci mesi e che al momento riguarda solo una piccola fetta di cittadinanza, circa 40mila abitanti con il servizio porta a porta. Percentuale, quella della raccolta rifiuti, che consente innanzitutto di non sottostare alle pesanti sanzioni della Regione, nel caso non si fosse raggiunto l’obiettivo, e di non innalzare i tributi comunali riguardanti l’imposta sui rifiuti. Gli evidenti progressi nella raccolta differenziata sono stati illustrati direttamente sul “campo” attraverso un breve tour organizzato per i giornalisti dall’amministrazione comunale: da Campo Calabro, nell’azienda in cui si conferisce la carta ed il cartone, fino a Bocale, quartiere in cui è cominciata la sperimentazione della differenziata con risultati straordinari, cifre da vero e proprio record. Nello stabilimento di Campo Calabro, in compagnia del sindaco, Giuseppe Falcomatà, e dell’assessore comunale all’Ambiente Nino Zimbalatti, le prove di questo piccolo exploit destinato a crescere sempre più nel tempo (il prossimo obiettivo adesso è arrivare al 35%, dato che tra l’altro permette la riduzione dell’imposta sui rifiuti) vengono dalle centinaia di balle di carta e cartone depositate all’esterno: rifiuti selezionati in attesa di raggiungere le diverse cartiere di Campania e Toscana.
E che si trasformano in materia prima, un prodotto del valore di ottanta euro a balla. Ecco come il rifiuto diventa una risorsa. Lo è già diventato per le dodici unità lavorative dello stabilimento che hanno visto quadruplicare la produzione. “Abbiamo avuto un attimo di difficoltà, non ci aspettavamo un risultato del genere – racconta Natale Marrara, amministratore dell’azienda – ci siamo subito preoccupati di strutturarci meglio dal punto di vista logistico. Adesso, superato questo primo momento, sono le cartiere che ci fanno i complimenti per la qualità della carta” Tutto questo si traduce, già adesso, in circa 400 – 500 tonnellate di carta e cartone al mese che non vanno più in discarica. E che invece producono ricchezza per le dodici famiglie dei lavoratori, per l’imprenditore e per il Comune. Un grande successo per tutti. E si è solo all’inizio. Perché la volontà dell’amministrazione è quella di allargare il porta a porta ad una platea di altre ventimila persone.
Impossibile farlo al momento per l’intera città perché occorrerebbero mezzi e risorse che in questo momento il Comune non dispone. “Qualche volta sentiamo dire da qualcuno che non serve fare la differenziata, tanto tutto finisce in discarica – esordisce il primo cittadino – conoscere oggi, invece, come avviene il riciclo dimostra tutt’altro e con evidenti risultati. Questo si traduce anche in una maggiore sensibilità dei cittadini. Ma la strada ancora è lunga, l’importante è sapere che più aumenta la percentuale di differenziata, più i cittadini risparmiano”. Dopo la tappa a Campo Calabro, è la volta di Bocale, luogo giustamente prescelto per illustrare in conferenza stampa i dati ufficiali dei primi dieci mesi di raccolta differenziata. E’ l’amministratore delegato dell’Avr, Claudio Nardecchia, a parlare di questo piccolo grande risultato che trova già degli emuli (il territorio di Gallina è arrivato al 90 per cento di differenziata, Catona all’86,85%, Gallico all’84%, Pellaro al 78,15%, Archi al 74,22% e Ravagnese al 64,21%). Ma non sono tutte rose e fiori. “Più di 4000 utenze non hanno ancora ritirato i mastelli – dice Nardecchia – e spesso dentro l’indifferenziata c’è del materiale che invece poteva essere perfettamente riciclato negli appositi cassonetti. Anche i conferimenti delle utenze commerciali non sono conformi alle regole”. Intanto è stata messa su dall’Avr una squadra di 25 persone che interverranno in situazioni critiche e verificheranno il motivo per cui le utenze non differenziano i rifiuti. Insomma, una sorta di sensibilizzazione ed informazione, anche per i casi più riluttanti e spesso passibili di sanzioni anche penali. Rilanciato anche l’impianto di Sambatello, così come ha sottolineato l’assessore Nino Zimbalatti. “Si sono attivate due linee e si stanno risolvendo alcune criticità. E l’impianto resterà aperto anche nel corso di allerta meteo. Non dobbiamo cullarci sui risultati, dobbiamo arrivare a valori sicuramente superiori”.






