Aprire un confronto tra cittadinanza e rappresentanza politica per chiarire i motivi del dirottamento dei dieci milioni di euro già assegnati per il ripristino della Strada provinciale 25 e sollecitare la giunta regionale ad assumersi le proprie responsabilità provvedendo all’immediata riallocazione delle risorse sottratte al territorio di Catanzaro. Con questo obiettivo l’associazione “A voce alta” ha voluto promuovere un incontro pubblico a Palazzo de Nobili a cui hanno preso parte i consiglieri comunali del gruppo Forza Italia Ivan Cardamone e Luigi Levato, il consigliere provinciale del medesimo partito, Antonio Montuoro, e Lucrezia Pulitanò per conto di FDI-An e del gruppo di Gioventù Nazionale Catanzaro. L’associazione ha lanciato l’allarme riguardo ai gravi rischi che la cancellazione dei fondi dell’agenda CIPE per la Sp 25 può provocare all’intero hinterland provinciale, non solo per quanto riguarda la riapertura dell’arteria stradale, chiusa al traffico dopo gli eventi alluvionali del 2013, ma soprattutto per la messa in sicurezza della condotta idrica di Santa Domenica necessaria per prevenire ulteriori disagi all’approvvigionamento idrico nella città. “Non possiamo che condividere e sposare, prima di tutto in qualità di cittadini – sostiene il consigliere Ivan Cardamone – l’iniziativa spontanea dell’associazione su una grave vicenda che riflette una scelta politica ben precisa con l’amministrazione provinciale, governata da Enzo Bruno, che si è vista dirottare i fondi dalla giunta regionale su altri interventi. Davanti al danno consumatosi nei confronti di Catanzaro, il governo regionale di centrosinistra deve assumersi le proprie responsabilità facendo luce sulla cancellazione dell’intervento previsto sulla Sp25 e, al contempo, pervenendo ad una soluzione immediata che ne consenti il ripristino”.





