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    Atam, Reggio Futura: “Riportarla ai livelli alti delle amministrazioni di Cdx!”

    “L’unico dovere di questa amministrazione comunale è quella di riportare l’Atam ai livelli qualitativi a cui l’avevano condotta le amministrazioni di centrodestra con scelte mirate, coraggiose e vincenti”.
    E’ il monito lanciato in conferenza stampa dai rappresentanti di Reggio Futura Alessandra Bordini, Maria Pia Sergi e Daniele Romeo, all’indomani della decisione del Tribunale di Reggio Calabria che ha evitato il possibile fallimento dell’azienda di trasporti cittadina.
    “Per decenni – hanno spiegato gli esponenti di Reggio Futura – l’azienda ha subito gravi discriminazioni dal centrosinistra, quella stessa parte politica che oggi si erge a salvatore dell’Atam. Solo grazie alla volontà della giunta regionale di centrodestra nel 2014 con delibera n°459, viene ridimensionato e riconosciuto all’Atam un credito di 7 milioni di euro che l’azienda vantava dal 1987. Quel credito che noti ex assessori del centrosinistra non avevamo mai riconosciuto negli anni in cui potevano farlo. Questa delibera – continuano – è stata subito inviata ai Ministeri competenti ma inspiegabilmente dopo la conclusione dell’istruttoria degli uffici, avvenuta nei primi giorni del 2015, il decreto dei Ministri delle Infrastrutture e Trasporti ed Economia e finanze, è stato firmato solo a giugno e inviato alla Regione a settembre, mentre nel frattempo si perdeva tempo prezioso, Falcomatà dormiva e l’Atam rischiava di fallire”.
    Dunque questa Giunta – secondo Bordini, Sergi e Romeo – si appropria di meriti altrui, continuando una campagna mediatica incentrata sulla mistificazione della realtà. E aggiungono: “se questa Giunta vuole realmente riportare l’Atam ai livelli che merita allora prenda esempio da quanto fatto dalle amministrazioni di centrodestra e dal management Atam dal 2003 fino al 2011. Le macerie di cui tanto parla Falcomatà sono quelle generate proprio da lui e dal suo partito, artefici di quelle manovre politiche che hanno portato alle menzogne sul buco di bilancio fino a determinare il commissariamento della città, massacrandola”.
    Gli esponenti di Reggio Futura hanno anche richiamato una serie di dati. Dal 2003 al 2010, hanno spiegato, l’azienda ha registrato solo utili con un costante trend di crescita dei ricavi da traffico operando una rigorosa politica rivolta al contenimento dei costi e una diversificazione dell’attività produttiva, riuscendo ad ottenere (prima azienda calabrese) la certificazione di qualità, dotandosi della carta dei servizi, elaborando un piano di esercizio idoneo a soddisfare l’esigenza dei reggini”.
    “L’istituzione dell’isola ambientale, la costituzione delle corsie preferenziali e degli stalli a pagamento, il rinnovo ed il potenziamento del parco autobus – circa 100 nuovi autobus, le stazioni di interscambio, la nuova Stazione di piazzale Botteghelle: oggi l’Atam rappresenta la più importante realtà imprenditoriale della città, con i suoi 350 dipendenti, i suoi 150 mezzi e gestisce il servizio di trasporto extra urbano, e tutto questo grazie alle lungimiranti scelte delle amministrazioni di centrodestra. La realtà è questa, nessuno può mistificarla” hanno concluso Alessandra Bordini, Maria Pia Sergi e Daniele Romeo.