di Stefano Perri – ”Quella che stiamo mettendo in atto è una vera e propria rivoluzione. Riordineremo la gestione degli alloggi popolari all’insegna della legalità, riportando le assegnazioni straordinarie, delle quali si è fatto abuso in questi anni, ad una condizione di straordinarietà, riavviando la manutenzione degli alloggi e rinforzando la procedura per la vendita del patrimonio con alcuni accorgimenti etici che tuteleranno trasparenza e legalità”.
A Palazzo San Giorgio è giro di vite sulla residenzialità pubblica. A presentare il nuovo piano di intervento questa mattina nel salone dei Lampadari c’era il Sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dal consigliere delegato al patrimonio edilizio Giovanni Minniti. Quello messo in piedi dai due è un progetto organico che rivisita il sistema di assegnazione degli alloggi pubblici, con un’attenzione specifica alla lotta all’abusivismo, la riapertura della procedura per la vendita degli alloggi e la stesura di un bando per stilare una nuova graduatoria per le assegnazioni.
LOTTA ALL’ABUSIVISMO – ”In questi mesi – ha spiegato il Consigliere Delegato Giovanni Minniti – abbiamo iniziato uno screening per avere sotto gli occhi lo stato reale della situazione. Abbiamo trovato alloggi occupati regolarmente, ma anche irregolarmente, alcuni dei quali hanno diritto ad una regolarizzazione, secondo la legge regionale, ed altri no. Su questi ultimi abbiamo chiesto al Prefetto di avviare una task force per lo sgombero degli appartamenti occupati abusivamente. In alcuni contesti esiste un senso di impunità che non può essere tollerato, così come non è possibile che ci siano famiglie che non pagano i canoni agevolati da mesi o addirittura da anni. Contestualmente procederemo all’assegnazione degli alloggi, che saranno resi disponibili, secondo la graduatoria del 2005 e subito dopo pubblicheremo un nuovo bando generale per la stesura di una nuova graduatoria, con una quota riservata alle giovani coppie, alle famiglie con portatori di handicap, agli anziani e alle Forze dell’ordine”.
LA QUESTIONE ARGHILLA’ – Nel frattempo, ha poi spiegato il consigliere Minniti, il Comune ha registrato una forte domanda di cambi alloggio, soprattutto da assegnatari che provengono dalla zona di Arghillà. ”Il cambio alloggio non è previsto e per motivi di natura ambientale. La mobilità è regolata da una legge regionale che prevede l’emanazione di un apposito bando che predisporremo a breve. Certo è che sulla questione Arghillà la sfida di questa amministrazione è quella di garantire la sua presenza ed il rispetto delle regole”. Sul punto è intervenuto anche il Sindaco Falcomatà. ”Non è possibile considerare uno dei quartieri paesaggisticamente più belli della città come una sorta di ghetto abitato da reietti – ha spiegato il Sindaco – noi abbiamo voluto puntare da subito su Arghillà. E lo abbiamo fatto anche attraverso dei simboli, come la settimana d’azione contro il razzismo, il progetto ”Ottavo Sacramento” e l’avvio della raccolta differenziata. In passato si è fatto un grande spot mediatico con l’abbattimento dell’ex 208 – ha proseguito il Sindaco – ma in realtà si è solo spostato il problema. Noi invece vogliamo lavorare per risolverlo attraverso l’integrazione e il rispetto delle regole. E’ una sfida di questa amministrazione e non intendiamo retrocedere”.
MANUTENZIONE DEGLI ALLOGGI – Altra novità importante riguarda la manutenzione degli alloggi popolari. L’amministrazione ha già avviato un progetto di interventi per una spesa di circa 300 mila euro, mentre un secondo bando, per un importo di altri 200 mila euro, è stato già inviato alla Stazione Unica Appaltante. ”Sono interventi necessari per garantire la dignità di chi detiene l’alloggio popolare – ha spiegato il Sindaco – interventi sugli impianti elettrici ed idraulici, sistemazione del verde, ed altri piccoli interventi che in realtà sono grandi cose per la vita quotidiana dei reggini”.
LA VENDITA DEL PATRIOMONIO – Si riapre nel frattempo il bando per la vendita degli alloggi popolari. ”Abbiamo eliminato la scadenza per le richieste – ha spiegato Minniti – perché non aveva senso. Ed inoltre abbiamo tolto l’obbligo di versare la caparra di mille euro per l’acquisto degli alloggi. L’obiettivo comunque è quello di accelerare le operazioni per la vendita degli alloggi”.
LA CARTA DEI SERVIZI – Altra novità: la realizzazione della carta dei servizi relativi all’edilizia residenziale pubblica del Comune. Il documento conterrà tutte le linee guida e le notizie necessarie per affrontare e risolvere i quesiti ordinari che vengono rivolti, oltre che agli assegnatari di alloggi popolari, anche dai cittadini che vorrebbero accedere all’assegnazione di un alloggio pubblico. ”E’ sintomatico che fino ad oggi non sia stata fatta – ha aggiunto Minniti – perché sappiamo che in passato questo settore era gestito in maniera molto approssimativa e spesso clientelare”.





