di Grazia Candido – Chiude il suo tour estivo a Reggio Calabria lo showman Gennaro Calabrese che, ieri sera in una gremita Piazza Indipendenza, ha festeggiato insieme ai gruppi musicali “I romantici” Cover Band ufficiale dei Modà ed Emma e “Siamo solo noi” Tributo a Vasco Rossi, la Patrona Maria della Consolazione. E torna in riva allo Stretto dopo aver conquistato a Castrocaro l’ambito premio “Volti nuovi”, sezione inserita nella nota kermesse musicale assegnato circa 25 anni fa all’indimenticabile Gigi Sabani, con uno spettacolo che chiude un’intensa torunèe per la penisola ma che apre il nuovo progetto artistico che lo rivedrà nei migliori teatrali italiani. Con le sue imitazioni, i suoi sketch riarrangiati per l’occasione ma anche tante new entry, il cabarettista “graffia” il mondo della politica, dello spettacolo, dello sport e lo fa con una naturalezza senza cadere mai nella volgarità o nel banale. Battute pungenti e dirette quando parla di politica e travolgenti quando invece descrive lo status del reggino doc maestro nel sintetizzare la vita con un “cumpari, non c’è nenti”. Calabrese per oltre un’ora e mezza, dimostra di essere uno dei più bravi “one man show” del nostro panorama artistico. Sul palco è camaleontico: si vedono gli anni di studio ad allenarsi a passare da una voce all’altra con incredibile disinvoltura. Dal famoso sportivo all’attore di grido, dal cantante al politico di turno, nessuna voce ha più segreti per lui. E se qualcuno lo accosta a Totò, lui alzando le spalle si intimidisce e con un filo di voce dice: “Magari”. Attraverso le imitazioni, Gennaro in fondo maschera e combatte la sua grande timidezza, ma sono proprio queste maschere dei suoi personaggi che indossa che gli danno la forza di affrontare questo mestiere. Il pubblico ride e non stacca mai lo sguardo da quel palcoscenico dove l’unico re è Gennaro, alternato da piacevoli momenti musicali con le cover band volute dall’Amministrazione provinciale retta dal presidente Giuseppe Raffa che ha promosso in sinergia con il Comune questo evento.
“Ogni show di Calabrese è unico, affascina la mente tanto quanto lo sguardo – afferma il consigliere provinciale delegato Turismo e Spettacolo Francesco Cannizzaro – E poi tocca ed analizza alcuni aspetti della nostra vita sociale: l’educazione, l’economia, il palinsesto televisivo, la comunicazione. Il ritmo incalzante delle sue battute e la simpatia spontanea, riescono a far divertire il pubblico dall’inizio dello spettacolo in un crescendo continuo. Gennaro riesce sempre a leggere la serata e personalizza il suo show adattandolo alle varie situazione, coinvolgendo, se lo ritiene opportuno, grandi e bambini”.
Ed effettivamente il mattatore Calabrese attraverso la sua forte carica di mimica facciale e corporea, trascina nei suoi monologi piccanti e simpatici alternati ad alcune canzoni e balli in cui gioca a prendersi in giro, i suoi fans lasciando alla fine l’unico vero messaggio: “non permettiamo a nessuno di spegnere il nostro sorriso”.







