Una vertenza che si protrae da quindici anni e non può attendere oltre. E’ quella che riguarda i lavoratori precari del bacino storicizzato regionale, (leggi numero 28/2008 e 8/2010) e per loro, per sollecitare il presidente della Regione Calabria e alla giunta regionale all’attenzione dovuta, si è tenuto ieri un incontro molto partecipato a Lamezia Terme, che ha visto i rappresentanti sindacali e i lavoratori sul piede di guerra.
‘Una situazione che risulta paradossale – hanno detto questi ultimi a gran voce – in una terra povera, poverissima di lavoro dove l’emigrazione lavorativa ha toccato punte elevatissime’.
Lavoratori che con abnegazione hanno prestato e prestano la propria attività negli uffici della Regione Calabria, senza aver visto in tutti questi anni nessuno spiraglio di stabilizzazione, promesso a più riprese da ogni nuovo governo regionale che si è succeduto. Come sindacati ribadiamo che è arrivato il momento di definire e stabilizzare questi lavoratori all’interno degli uffici regionali, atteso il dato normativo nazionale e regionale che prevede per loro procedure di stabilizzazione.
‘Nessuna scusa o pretesto di procrastinare e quindi mantenere lo stato attuale è più ammesso – hanno detto a gran voce dalla platea i lavoratori -attendiamo la risposta da chi governa la Regione affinché scriva la parola stabilizzazione. Diversamente -hanno concluso– siamo prossimi ad ogni forma di protesta, nessuna esclusa’.




