«All’Asp di Cosenza non servono metodi da Equitalia. L’azienda verifichi se le diffide di pagamento inviate a numerosi cittadini dell’Alto Tirreno sono fondate e corrette». È quanto chiesto dalla parlamentare M5s Dalila Nesci, dopo un servizio del giornalista Martino Ciano su Rete 3.
«Secondo quanto raccontato dal giornalista – prosegue la deputata – i cittadini, peraltro senza preavviso, si sono visti recapitare una diffida di pagamento per prestazioni di primo soccorso ricevute a Cetraro e a Praia a Mare (Cosenza)». «Stride – continua la parlamentare – che l’Asp si sia rivolta a un centro di recupero crediti per chiedere i pagamenti di prestazioni, in alcuni casi pare accompagnate da ricoveri, intimando di versare le somme entro e non oltre 15 giorni».
Nesci conclude: «L’Asp potrebbe seguire una strada diversa e più umana, anche per evitare inutili allarmismi. Mi auguro che accolga questo piccolo suggerimento».





