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    Incontro Sindaci del reggino con Commissario Scura: ‘Niente di positivo per ospedali di periferia’

    “Ieri, a Reggio Calabria, abbiamo assistito all’ennesima pagina negativa sul futuro della sanità calabrese”. A parlare è il sindaco di Locri .
    “Il Commissario ”governativo” Scura, ormai al timone della sanità calabrese da 180 giorni, in un suo lungo intervento ha comunicato ai trentacinque sindaci e delegati presenti, che nessun provvedimento è stato preso e che niente di positivo è in programma in particolar modo per i centri ospedalieri periferici.
    Il Commissario Scura, nel “dare i numeri”, ha parlato del futuro Ospedale della Piana ( il libro dei sogni!!!!) con la conseguente chiusura di Polistena e della “cardiochirurgia di Reggio”. Solo al termine del lungo e “geograficamente”disarticolato intervento, guardando il cellulare, ha detto che aveva ricevuto un “whatsApp” di un caro amico che, trovandosi in visita ad un defunto presso la sala mortuaria dell’ospedale di Locri, aveva ritenuto informarlo della vergognosa situazione riscontrata. A questa interessante “comunicazione” il Commissario ha “ribadito” l’impegno a sbloccare i famosi e “datati” quattordici milioni di euro necessari per la ristrutturazione.
    Nient’altro!!!
    Ovviamente, dopo oltre un anno di battaglie contro le varie iniziative politiche bipartisan finalizzate ad evitare lo smantellamento del presidio ospedaliero della locride, è inaccettabile sentire quello che dice il Commissario o, meglio ancora, non sentire nulla!!!!
    L’ingegnere, venuto dalla Toscana passando per l’Abruzzo, dopo centottanta giorni di permanenza in Calabria e dopo varie richieste e solleciti, non ha avuto nulla da dire sul futuro dell’Ospedale della Locride ed avrebbe fatto bene a tacere su tutto il resto.
    Solo la buona educazione e notoria ospitalità dei Sindaci presenti ed il rispetto per il ruolo istituzionale ha evitato anche in terra reggina si ripetesse quanto accaduto a Trebisacce.
    Il nosocomio locrideo è ormai ridotto ai minimi termini e Scura continua ad ignorare la gravità della situazione.
    A questo punto sorge il legittimo dubbio che Scura si stato mandato in Calabria non per risollevare la sanità calabrese, ma per darle il colpo di grazia.
    Scura ha probabilmente avuto il mandato di chiudere l’Ospedale della Locride, con l’obiettivo di favorire quello del capoluogo, a scapito di un utenza di duecentomila persone che saranno “obbligate” a spostarsi a Reggio Calabria per qualsiasi prestazione sanitaria.
    Tutto ciò davanti all’indifferenza, o meglio,  con il compiacimento dei politici regionali  reggini e del Sindaco metropolitano, che non ha trovato il tempo per poter partecipare al confronto con il Commissario snobbando ancora una volta i colleghi provenienti dal territorio provinciale.
    Allora sicuramente giuste, apprezzabili e più che condivisibili  le considerazioni del Sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà,“…….noi della provincia siamo persone perbene, ma non sudditi” e quelle del Sindaco di Polistena, Michele Tripodi, “per difendere il nostro ospedale siamo pronti a tutto…….……è necessario passare all’azione utilizzando la frusta” e del “grave disagio sociale” denunciato dall’assessore, Francesco Toscano, del Comune di Gioia Tauro.
    Proprio alla luce di tanto malcontento diffuso sul territorio provinciale è necessario alzare il livello di lotta e di protesta fuoriuscendo da inutili confronti e delegittimate “conferenze dei sindaci” e chiedere l’aiuto, il sostegno e la partecipazione del popolo.
    Solo un grande e compatto intervento del popolo potrà aiutarci ad invertire la rotta ed a spazzare via commissari e politici asserviti a quel potere che ha deciso di annullare completamente la Calabria umiliando e mortificando due milioni di abitanti.
    Auspichiamo che il Presidente Oliverio esca dal tunnel e che, indipendentemente da colori politici ed appartenenze partitiche, essendo il governatore di tutti i cittadini calabresi,  non continui a prestare il fianco ai “sicari” della sanità e trovi la forza di reagire a tale situazione aiutando il popolo calabrese a risollevarsi dal baratro dove è sprofondato e che sicuramente non merita di rimanerci.
    Intanto gli amministratori di Locri,  Polistena e Gioia Tauro  hanno aperto ieri sera un confronto su iniziative di protesta da avviare in sinergia con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini della piana e della fascia  ionica in forme di protesta democratica finalizzate a far comprendere che il diabolico “piano” di demolire la sanità sul territorio provinciale deve essere fermato a tutti i costi”.