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    Catanzaro – Montuoro su Bilancio Provincia: ‘Fumo negli occhi agli amministratori locali’

    “L’approvazione del bilancio e delle altre pratiche all’ordine del giorno del Consiglio provinciale riflette il quadro politico dell’amministrazione Bruno che, mirando solo al raggiungimento dell’equilibrio di bilancio e non alle esigenze dei territori, finisce per prendere in giro gli amministratori degli 80 comuni del Catanzarese. Analizzando gli schemi dei documenti, alla luce anche delle relazioni dei revisori dei conti, ne esce fuori che il Piano triennale delle opere pubbliche è un vero e proprio “libro delle favole” che il presidente Bruno utilizza come specchietto per le allodole. Riguardo all’annualità 2015, emerge che la Provincia dovrebbe realizzare opere per circa 14milioni di euro con fondi propri o mediante la contrazione di mutui con la cassa depositi e prestiti. Una cifra spropositata se si considera che lo stesso collegio dei revisori dei conti ha evidenziato che l’ente intermedio non ha alcuna capacità di indebitamento. Pertanto, nulla di quanto riportato all’interno di questa programmazione verrà effettivamente realizzato. Voglio ribadire che non sono per niente contrario alla realizzazione di opere e infrastrutture utili al territorio – e di cui alcuni Comuni necessitano nel più breve tempo possibile – ma di certo non si può mettere a rischio la sostenibilità economica di un ente che si trova già ad affrontare gravi difficoltà finanziarie a causa dei pesanti tagli da parte del Governo centrale di centrosinistra, né tanto meno si può far credere di poter essere in grado di portare a compimento i relativi lavori. Per questo motivo in Consiglio provinciale ho espresso il mio voto contrario, nella consapevolezza che, se non si bilanciano adeguatamente le spese in relazione alle entrate effettive, si rischia di mettere a repentaglio anche i servizi essenziali erogati ai cittadini. Ad esempio, tra le entrate, una delle voci che desta maggiore preoccupazione è quella relativa al Fondo sviluppo degli investimenti, ovvero 639mila euro, quando in realtà per l’anno in corso, sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’Interno, le risorse stanziate ammontano a circa 428mila euro. La conseguenza è quella di dover “tirare fuori” oltre 200 mila già in sede di variazione o assestamento di bilancio. Inoltre, è opportuno mettere in campo provvedimenti adeguati per recuperare tutti i crediti che vanta l’amministrazione al fine di migliorare la capacità di riscossione specialmente per quanto riguarda i fitti attivi – a tre mesi dalla chiusura dell’esercizio si è incassato solo un terzo del totale di circa un milione e mezzo – e l’imposta di trascrizione dei veicoli. Ad oggi si cerca di gettare soltanto fumo negli occhi agli amministratori locali che, se le condizioni resteranno tali, non vedranno realizzata alcuna opera di rilievo. In tal senso, la mia proposta, già sollecitata in aula, è stata quella di programmare gli interventi in base agli effettivi bisogni dei territori e di reperire le necessarie risorse attraverso progetti validi e sostenibili che possano essere finanziati dai Dipartimenti regionali e dai Ministeri competenti”.