di Domenico Grillone – Agevolazioni fiscali su Imu, Tari ed Idrico, contemperate alle esigenze di bilancio e quindi al piano di riequilibrio, soprattutto per alcune categorie svantaggiate di cittadini. Si tratta di alcuni provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale, per abbassare la pressione fiscale attraverso il dialogo e la condivisione delle parti politiche, delle associazioni dei consumatori, dei proprietari di case e degli inquilini. “Da una parte siamo andati incontro alle esigenze dei cittadini – spiega l’assessore comunale al Bilancio Armando Neri nel corso della conferenza stampa svoltasi a palazzo San Giorgio e moderata dal portavoce Franco Arcidiaco alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà – e dall’altra, eliminando alcune voci percepite dai contribuenti fortemente illegittime, abbiamo evitato di esporre l’amministrazione comunale ad ulteriori contenziosi e spese realizzando quindi un risparmio per l’amministrazione”. Ed in una città in cui la pressione fiscale in città è arrivata al 67 per cento (fonte Sole 24 ore), agevolazioni di questo tipo, secondo le parole dell’assessore Neri, rappresentano un segnale per un futuro che dovrebbe vedere progressivamente l’abbassamento dei tributi. In particolare, sono stati modificati i regolamenti dell’Imu, Tari ed Idrico: la prima agevolazione per l’Imu, articolo 19 del regolamento, riguarda gli immobili concessi in uso gratuito ai figli o ai genitori. Immobili che continuavano ad essere considerati come una seconda casa, con una aliquota del 10.6 per mille, nonostante fosse a tutti gli effetti adibita come abitazione principale. Adesso, con la modifica del regolamento, a fronte di particolari requisiti la tassa non sarà così esosa come nel passato. La seconda modifica riguardante l’Imu è relativa alle unità immobiliari concesse a canone concordato e nei confronti di soggetti economicamente svantaggiati come gli studenti universitari. “In questo senso – ha aggiunto l’assessore – abbiamo voluto essere consequenziali riconoscendo una agevolazione, con una aliquota al sei per mille, per quelle locazioni di immobili che sono concesse a canone concordato per uso abitazione”. Per quanto riguarda la Tari, la raccolta differenziata sarà estesa gradualmente a tutta la città, al momento solo 80mila persone sono coinvolte. Nell’attesa, l’amministrazione ha previsto delle agevolazioni, un bonus incentivante, per chi conferisce direttamente la differenziata nelle isole ecologiche: per ogni chilo conferito negli appositi siti, il cittadino avrà diritto ad uno sconto tariffario sulla stessa tari o sconti su servizi che il Comune offre. L’isola ecologica peserà il rifiuto, valuterà la qualità della differenziata e successivamente rilascerà un certificato che il cittadino potrà tradurre in bonus con l’ufficio tributi del Comune o sconti vari. Altra modifica, quella più interessante dal punto di vista della pressione fiscale e sociale, riguarda la tabella dei costi e diritti fissi del servizio, costi cauzionali e penali. In sostanza, dal momento che i costi fissi, attuati dai commissari, si stavano puntualmente traducendo in un boomerang per l’amministrazione per i tantissimi ricorsi dei cittadini al giudice di pace e puntualmente vinti, sono stati eliminati diversi di questi costi fissi, altri invece sono stati ridotti. Alcuni esempi: abolito il costo di 50 euro per il sopralluogo generico a richiesta dell’utente, ma anche lo spostamento del contatore (altre 50 euro) a richiesta sempre dell’utente. Come pure la chiusura della fornitura per disdetta (35 euro), la rimozione del montaggio del sigillo, altre 35 euro, oltre alla riduzione delle somme amministrative fisse di primo allacciamento (da 80 a 50 euro). Anche le penali riguardo la morosità per tardivo pagamento della bolletta entro sei giorni dalla data di scadenza (2 per cento del fatturato) e quella oltre i 6 giorni (penale del 6 per cento), sono state eliminate. “E’ solo l’inizio di un percorso – conclude l’assessore Neri – e ci sforzeremo di fare sempre meglio”. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà, “nonostante le maglie strette del piano di riequilibrio, essere riusciti per alcune categorie di cittadini, e non in maniera simbolica ma concreta, ad abbassare la pressione fiscale, rappresenta un risultato importante”.





