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    Reggio - Società in house nascita

    Reggio: Dalle ceneri delle società miste nascono Castore e Polluce, società pubbliche

    di Domenico Grillone – Dalle ceneri delle società miste, connotate da quel rapporto pubblico-privato che ha contribuito allo scioglimento dell’amministrazione comunale per contiguità mafiosa, nascono “Castore” e “Polluce”, le due società in house interamente a capitale pubblico che si occuperanno in città dei servizi pubblici locali e strumentali. L’amministratore delegato è il dottore Saverio Abenavoli, scelto dal sindaco dopo un avviso pubblico e per un rapporto di fiducia, oltre che per l’esperienza e la capacità di gestire un settore importante, quello dei servizi. E’ stato lo stesso sindaco Giuseppe Falcomatà, affiancato dal neo amministratore delegato, a dare la notizia nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo San Giorgio. Dopo la firma dell’atto davanti ai flash dei fotografi, il primo cittadino ha spiegato le dinamiche che hanno portato ad una soluzione che soddisferà di certo i lavoratori che adesso aspettano, dopo i tirocini formativi, di poter tornare a lavorare nelle nuove società.

    Società in House Reggio Calabria amministratore delegato Saverio Abenavoli
    L’Ad Saverio Abenavoli

    Quel che è certo è che verranno riassorbiti i livelli occupazionali preesistenti, così come dichiarato dal dottore Saverio Abenavoli nel corso dell’incontro con i giornalisti. Una gran cosa per una città in cui la disoccupazione galoppa a ritmi vertiginosi. “Dopo solo otto mesi di amministrazione – esordisce il sindaco – si pone un tassello importante per i servizi pubblici locali e strumentali e si chiude un capitolo triste per la nostra città, aprendosene un altro che speriamo sia foriero di migliori prospettive”. Il primo cittadino dopo aver sottolineato il rispetto dei tempi della legge, delle forme, trasparenza e regolarità, peraltro imposte dal testo unico degli enti locali, evidenzia anche l’occhio di riguardo al risparmio ed al contenimento dei costi. “ Il consiglio d’amministrazione sarà composto da consiglieri scelti da quei dipendenti e funzionari del Comune che hanno presentato la domanda e che svolgeranno il loro ruolo senza alcun onere in più a carico delle società”. Sono stati costituiti anche i collegi sindacali, già presentati all’amministratore, con l’apposizione delle firme sul’atto costitutivo. Sulla scelta dei nomi, Castore e Polluce, i due gemelli della mitologia greca fratelli della bella Elena, figli di Zeus, per Falcomatà è stato quasi una scelta naturale perché le due società sono in un certo senso gemelle, “la distinzione è puramente tecnica ma fanno parte di un qualcosa di unico”. Sul piano storico rappresentano invece i cavalieri che difesero la città di Crotone. “Stiamo mettendo nelle mani dei futuri lavoratori delle due società uno strumento importante che ridà loro la dignità del lavoro. La vera svolta epocale la riusciremo ad avere se, grazie al contributo degli stessi lavoratori, si riuscirà a tornare nella normalità nella gestione dei servizi pubblici essenziali e quindi del verde, illuminazione, manto stradale, segnaletica, manutenzione degli edifici pubblici, scuole acquedotti e cimiteri. Insomma, il polso della città passa da queste cose. Abbiamo completato un percorso che adesso dovrà vivere una seconda fase, altrimenti abbiamo fallito e sbagliato”. Per l’amministratore delegato Saverio Abenavoli, l’iniziativa rappresenta, in un momento in cui in città la disoccupazione ha raggiunto i massimi livelli, “un apprezzabile stimolo per l’avviamento al lavoro. Anche perché il sindaco ha ottenuto dal governo centrale la possibilità di occupare personale, nonostante la normativa vigente sia molto restrittiva. Profonderò tutto il mio impegno professionale augurandomi di essere all’altezza della fiducia accordatami”. La cosiddetta fase due comporterà la scelta della sede operativa delle due società, al momento provvisoriamente a palazzo san Giorgio, ma si pensa ad un bene confiscato alla ndrangheta. Poi si dovrà provvedere alla gara dei beni strumentali e dei mezzi e si sta lavorando per capire le modalità di assunzione del personale. In particolare si sta studiando per vedere se potrà essere applicata la clausola sociale oppure si dovrà fare un bando ad evidenza pubblica che tenga conto dell’esperienza maturata dei lavoratori in tutti questi anni.