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    Deafest 2015

    Reggio – Al via il “Deafest”: si punta sulla sinergia artistica e istituzionale

    di Grazia Candido – Un festival che fa riflettere, costruisce sinergie artistiche, umane, istituzionali per una nuova visione di metropoli. Riparte il “Deafest 2015”, festival della natura, della cultura e delle tradizioni nella Vallata del Gallico e, “quest’anno, fa incontrare due mondi che non sono antagonisti ma che si alimentano vicendevolmente con la città che può aprire nuovi scenari per la competitività dei settori e sanare tutte quelle problematiche che oggi caratterizzano le grandi città”. Ne è convinto il direttore della programmazione Deafest, Maurizio Malaspina che, questa mattina, nella sala delle Conferenze della Provincia insieme al presidente Giuseppe Raffa, al consigliere provinciale delegato al turismo e spettacoli Francesco Cannizzaro e ai sindaci della Vallata, Domenico Romeo, Giuseppe Cannizzaro, Stefano Calabrò, Giuseppe Falcomatà hanno presentato la nona edizione della manifestazione promossa dalla Provincia di Reggio Calabria con i comuni di Calanna, Laganadi, Reggio Calabria, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte e con il coordinamento tecnico-scientifico del LaborEst del Dip. PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dal 10 al 22 agosto nell’“Agry city – La metropoli rurale”, questo il tema del Deafest 2015, si alterneranno incontri che favoriranno dialogo tra gli attori che possono incidere nella determinazione di nuovi scenari e, attraverso la musica, i sapori, i paesaggi veicolare un messaggio che deve essere universalmente riconosciuto.
    “E’ una kermesse che mette insieme le intelligenze dell’intera Vallata che, nonostante la crisi, non hanno smesso di lavorare insieme per produrre e valorizzare i nostri territori – esordisce il consigliere Cannizzaro – Oggi, l’amministrazione comunale entra a far parte di un festival che, negli anni passati, non solo ha dimostrato la sua validità progettuale ma ha messo in luce professionisti dei vari Comuni che, insieme all’Università, hanno investito su una kermesse che non è solo musica”.
    E sulla stessa lunghezza d’onda è il presidente Raffa che rimarca come il “Deafest non sia solo un evento ludico ma sociale, culturale, anello di congiunzione tra Reggio e la porta d’accesso al Parco d’Aspromonte e a tutti i territori limitrofi. Le nostre scelte amministrative non hanno solo puntato alla valorizzazione ambientale ma a ristabilire l’omogeneità del territorio”.
    Parla di “opportunità che non poteva non essere colta”, il sindaco Falcomatà che vede quest’anno la sua amministrazione insieme agli altri comuni della Vallata “in prima linea per creare sinergie costruttive”.
    Entusiasti anche i primi cittadini della Vallata per una programmazione nuova che valorizzerà indistintamente i territori con una connotazione inversa: quest’anno infatti, si partirà dalla montagna per poi passare al mare e concludere in città. Lunedì 10 agosto, il Deafest aprirà a Santo Stefano con Agri-Nature, un mix di dibattiti, enogastronomia e il concerto dei Ipercussonici a Mannoli. L’11, il festival si sposterà a Podargoni con “Agri -visioni” e il concerto di Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar; il 12 a Sant’Alessio con “Agri-culture” e il concerto delle Antiche ferrovie calabro lucane; il 13 a Calanna con “Special Deafest” e il live di Sandro Joeux band; il 14 itinerari di trekking e turismo; il 16 a Laganadi con “Agri-sound” e Sossio banda; il 17 a Villa San Giuseppe con Mimì Sterrantino e gli accusati; il 18 ad Arghillà con note di ruralità e Francesco Loccisano; il 19 ancora trekking alla scoperta delle origini del sentiero Italia; il 21 a Sambatello con Fabio Macagnino Jasmine coast band. Si chiude il tutto il 22 agosto a Reggio con “Agry-city” e in serata sul lungomare a far scatenare giovani e non, ci penseranno gli Almamegretta.