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    Agenzia delle Dogane, Abramo: "Decisione dettata da buon senso e dalla legge"

    “Crolla” il Palazzo? Guai per Abramo e il suo mini impasto di Giunta a Catanzaro

    Il sindaco decide si cambiare due assessori ed è caos nella città dei Palazzi. Sì, perché dopo il cambio della guardia in Giunta a palazzo De Nobili, che ha visto il testimone passare da Antonio Sgromo, assessore allo sport, a Fabio Talarico, e da Gianmarco Plastino, Gestione del territorio, a Franco Longo, pare che la guerra, nemmeno più di tanto fredda, sia esplosa al Comune. I consiglieri di centrosinistra Sabatino Ventura, Lorenzo Costa, Vincenzo Capellupo, Francesco Passafaro, Roberto Guerriero, Antonio Giglio, Vincenzo Antonio Mercurio, Mauro Notarangelo, Giuseppe Celi, Rosario Mancuso, Manuel Laudadio e Domenico Iaconantonio, fanno sapere con un comunicato d’aver depositato all’ufficio di Presidenza una richiesta scritta e urgente per la convocazione di un Consiglio comunale con all’ordine del giorno “la crisi dell’amministrazione di Palazzo De Nobili”.
    “Dopo gli ultimi avvenimenti politici – hanno affermato i consiglieri – con una maggioranza di centrodestra in piena crisi di identità e con una città allo sbando riteniamo necessario che la discussione politica sul futuro di questa città sia fatta dal Consiglio comunale. In quella sede il sindaco dovrà presentarsi dimissionario e quanti esprimono critiche all’interno della sua maggioranza siano consequenziali a quanto dichiarato in queste ore e rassegnino le dimissioni. Noi li seguiremo un secondo dopo per cambiare definitivamente il destino di questa città”.

    Ma non sono i primi. I nuovi assessori “politici”, che hanno preso il posto dei “tecnici”, già tanto criticati, ma fortemente voluti dopo lo scandalo delle multe di Gerardo Dominijanni, non sono piaciuti nemmeno alla maggioranza che siede in consiglio. O forse, più che i nomi scelti, gli “amici” di Sergio (Abramo), non hanno digerito che il sindaco abbia fatto tutto in volata da solo…

    Che dire? Che fare? Lo spiega una nota a firma, tra l’altro, di Mimmo Tallini e Ivan Cardamone, quest’ultimo presidente del consiglio comunale che pone il veto politico a “Sergio” e che recita: “Pur condividendo l’esigenza di pervenire ad un allargamento e consolidamento della maggioranza, attraverso la formazione di una giunta politica, non intravediamo nella soluzione proposta dal Sindaco Abramo la giusta risposta a tale esigenza. Non entrando nel merito dei nomi, riteniamo che il percorso avviato dal Sindaco è errato nella metodologia e che non definisce un percorso condiviso che non tiene conto di importanti e fondamentali passaggi politici. Percorso che rischia di provocare l’effetto contrario rispetto ad un rilancio del progetto del centrodestra che, per essere vincente alle prossime amministrative, ha la necessità di presentarsi agli elettori forte, coeso e credibile. Pertanto i sottoscritti consiglieri invitano il Sindaco a congelare la nomina degli assessori per avviare subito la fase di concertazione con l’intera maggioranza e con tutti quei settori del centrodestra in grado di dare un contributo politico”, congelamento che non è avvenuto considerando che Abramo è in ferie dal giorno della nomina dei neo-assessori.

    E poi ci sono gli assessori Saverio Loiero e Giovanni Merante a dar manforte alla maggioranza che si sono autosospesi dalle proprie funzioni.

    Scricchiola, dunque, la possibilità per il sindaco di avere in primis una estate e delle ferie tranquille e rilassate a prendere il sole, e in secondo luogo quella di portare a termine l’intero mandato.