• Home / CITTA / Con i Mediterranei tra Occidente ed Oriente il 6 agosto Pierfranco Bruni, Candidato al Nobel per la Letteratura, a Schiavonea dialogando di vita e scrittura

    Con i Mediterranei tra Occidente ed Oriente il 6 agosto Pierfranco Bruni, Candidato al Nobel per la Letteratura, a Schiavonea dialogando di vita e scrittura

    Il prossimo 6 Agosto Pierfranco Bruni sarà ospite al Quadrato di Schiavonea (in Calabria), ore 19.30, per dialogare di letteratura e libri, Mediterraneo, scrittura e vita, a quarant’anni dalla sua prima pubblicazione e ora Candidato al Nobel per la Letteratura, in una serata in cui verranno lette pagine dei suoi libri. A dialogare con Pierfranco Bruni sarà la poetessa Anna Lauria.
    Di Pierfranco Bruni, oltre il recente romanzo “La pietra d’Oriente” (Pellegrini) è stato pubblicato proprio nei giorni scorsi il suo libro su San Paolo: “L’altare della Speranza”. È come se i tue testi interagissero perché ne “La pietra d’Oriente” la presenza di Paolo, in modo raccontato, è abbastanza presente come l’incontro straordinario tra Gesù e Giuda e tra Pilato e Maria di Magdala.

    Un itinerario narrativo – poetico che racchiude un percorso, una delle tre stagioni del suo viaggiare esistenziale e letterario, cominciato con “Il mare e la conchiglia” (2007), “Ti amerò fino ad addormentarmi nel rosso del tuo tramonto” (2008), “Il camminamento dello sciamano” (2009), “La bicicletta di mio padre” (2011) e seguito da “Asmà e Shadi” (2013), “Che il dio del Sole sia con te” (2014) e “La pietra d’Oriente” (2015) accompagnato da “L’Altare della Speranza).
    “La pietra d’Oriente” recentemente ha avuto un importante successo a Istanbul ed è stato presentato su RAI Uno: un diario nel romanzo di una vita attraverso i temi che hanno caratterizzato la sensibilità del profondo della parola e dello scavo esistenziale e religioso di Pierfranco Bruni.
    In Pierfranco Bruni il viaggio verso i segni dell’alchimia, del sacro e dell’inafferrabilità degli amori, raccontati da amanti che abitano i deserti e il mare, costituisce il passaggio verso l’indefinibile e l’infinito.
    L’Oriente, con il suo fascino e i suoi sguardi che non hanno bisogno di specchi a fare da scenario, costituisce lo scenario misterioso e mistico che attraversa proprio quest’ultima stagione di Bruni.
    Gli ultimi romanzi di Bruni, nella continuità del suo ricercare l’essenza nell’anima dei simboli, toccano i riferimenti più alti del dialogare tra la metafora del narrare e una griglia di personaggio che costituiscono i veri archetipi di una letteratura del sogno e della memoria, della magia e dell’incanto grazie ad una tavolozza che ricami i pensieri di un io narrante che diventa il dialogante contatto tra il viaggiatore incantato e il disincanto del silenzio.
    Pagine preziose in una originalità di un modello letterario tutto vissuto nella trasparenza dell’immaginario e della profondità. I suoi ultimi romanzi sembrano una ragnatela e anche se vivono autonomamente rappresentano l’incastro della “stretta” tra vita e letteratura.
    “La pietra d’Oriente” è un ascolto e “non è necessario capire quando negli occhi c’è l’ascolto e l’ascolto ha il viaggio …”. Un libro che è la sintesi e la summa di un incidere nella parola grazie ad eredità e segni che danno il senso dell’incontro cristiano.
    Pierfranco Bruni è stato tradotto in diverse Paesi come l’Albania, la Francia, la Spagna, la Turchia, la Tunisia, la Macedonia, la Grecia, la Romania, il Kosovo, e ha pubblicato libri di poesia (tra i quali “Via Carmelitani”, “Viaggioisola”, “Per non amarti più”, “Fuoco di lune”, “Canto di Requiem”, “Ulisse è ripartito”, “Ti amerò fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio”, “Come un volo d’aquila”), racconti e romanzi (tra i quali “L’ultima notte di un magistrato”, “Paese del vento”, “Claretta e Ben”, “L’ultima primavera”, “E dopo vennero i sogni”, “Quando fioriscono i rovi”, “Il mare e la conchiglia”, “La bicicletta di mio padre”, “Passione e morte. Claretta e Ben”, “Asmà e Shadi”, “Che il dio del Sole sia con te”, “L’altare della speranza. San Paolo”).
    A Pierfranco Bruni il Sindacato Libero Scrittori ha attribuito l’importante riconoscimento di Poeta dell’Anno 2014-2015 in qualità di poeta e scrittore che è riuscito a trasmettere, attraverso la parola e il linguaggio poetico, modelli di vita i cui valori sono completamente incentrati sulla robustezza dell’amore.