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    Cala il sipario sulla XII edizione del Magna Graecia Film Festival, the day after

    Cala il sipario sulla XII edizione del Magna Graecia Film Festival diretta da Gianvito Casadonte. Sono stati nove giorni intensi tra proiezioni, presentazioni, dibattiti, conferenze stampa e aperitivi social. Tante le immagini che scorrono davanti come un bel film che emoziona: il travolgente Frank Matano; i produttori Maurizio Totti e Mario Rossini che hanno manifestato la volontà di girare film in Calabria; l’omaggio a Monica Scattini con Massimo Ghini, Alessio Boni e Alessandro Haber; l’ilarità di Riccardo Rossi; il ciclone Maccio Capatonda; la saggezza di Leroy e, poi, l’intensa finale. Nel corso dell’ultima serata del Magna Graecia Film Festival, in Piazza Monicelli, hanno voluto portare il proprio saluto sul palco anche diversi rappresentanti delle istituzioni calabresi.

    In particolare, il vicepresidente della giunta regionale, Antonio Viscomi, ha sottolineato che la volontà del governatore Oliverio è quella di dare vita a delle strutture di missione per valorizzare la cultura come fattore identitario e volano di crescita dell’intero territorio. “Presto promuoveremo un forum delle associazioni – ha continuato Viscomi – per dare inizio ad un percorso condiviso e partecipato all’insegna della collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a creare le basi necessarie a garantire un futuro certo e più solido al Magna Graecia Film Festival”. Particolare apprezzamento per la riuscita della manifestazione è stato espresso anche dai deputati calabresi Enza Bruno Bossio e Brunello Censore che hanno evidenziato l’opportunità di creare una rete istituzionale a sostegno del festival come autentica eccellenza in grado di dare lustro alla Calabria. Parole di stima e vicinanza al direttore artistico Gianvito Casadonte a nome della città Capoluogo sono arrivate anche dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Paolo Abramo, dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, e dall’assessore alla cultura Daniela Carrozza.

    La serata finale è stata aperta dalla sfilata di alcune particolari ed esclusive creazioni di alta oreficeria del maestro orafo Michele Affidato che hanno riscosso un grande successo nella mostra dal tema “Percorsi di una storia preziosa – l’Evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni”, tenutasi presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone e, recentemente, presso l’Expo di Milano.

    La XII edizione della kermesse cinematografica dedicata alle opere prime e seconde è stata vinta da Michele Alhaique per l’opera “Senza nessuna pietà”: “Un film che ha colpito per tensione narrativa, costruzione drammaturgica, bravura degli interpreti e potenza delle immagini”.

    A premiarlo è stato il sindaco Sergio Abramo.

    Il vice-presidente della regione Calabria, Antonio Viscomi, ha consegnato la Colonna d’Oro alla Carriera a Philippe Leroy.

    Il premio migliore attrice, “per la sua interpretazione intensa ed emozionante nel film di Alhaique”, è stato consegnato a Greta Scarano dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Paolo Abramo e dall’assessore alla Cultura del comune di Catanzaro Daniela Carrozza.

    Migliore attore a Edoardo Pesce per “Se Dio Vuole” di Edoardo Falcone, che si è aggiudicato anche la Colonna d’Oro per la migliore sceneggiatura.

    Menzione speciale della giuria per il miglior film indipendente a “La settima onda” di Massimo Bonetti “per avere realizzato un’opera di qualità con risorse limitate, senza che che ciò abbia compromesso la forza espressiva dell’opera”.

    Premio del pubblico “Piazza Mario Monicelli” a “La prima volta di mia figlia” di Riccardo Rossi “per il calore e i consensi con il quale il pubblico ha risposto ad un’opera prima tenera e delicata che ha suscitato risate ed emozioni”.

    Hanno incantato e coinvolto il pubblico le intense performances musicali dei Dejavu e di Brunori Sas. Brunori ha anche ricevuto la Colonna d’Oro per la musica.

    I premi del Magna Graecia Film Festival da ormai otto anni sono realizzati da Michele Affidato.