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    Tropea (VV) – Il 3 agosto presentazione del libro di Michele Furci

    Lunedì 3 agosto prossimo alle ore 18,30, presso l’atrio interno del Museo Diocesano di Tropea, sarà presentato l’interessante volume di Michele Furci.
    Coordina: dott. Maurizio Bonanno, Giornalista;
    Saluti:
    dott. Giuseppe Rodolico, Sindaco di Tropea;
    Can. Ignazio Toraldo di Francia, Parroco di Maria SS di Romania;
    Interventi:
    Mons. Gaetano Currà, Vicario Episcopale per la cultura e l’Evangelizzazione
    Dott. Francesco Fiumara, Scrittore;
    Mons. Ignazio Schinella, Docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli;
    Intervento finale dell’autore.
    Nel corso dell’evento culturale, gli interventi programmati saranno intercalati da un duo chitarra e pianola, coordinato dalla dott.ssa Adele Valeria Messina che farà la Reading.

    Con la pubblicazione della sua nuova opera, “No all’economia dell’esclusione e dell’inequità – Profilo storico della Dottrina Sociale della Chiesa dalla Rerum Novarum ai nostri giorni”, Michele Furci attraverso una rivisitazione storica delle encicliche papali in materia di lavoro, oltre ad esaminare i tratti salienti delle posizioni della Chiesa Cattolica riguardo il conflitto capitale-lavoro nelle mutate condizioni socio-economiche del tempo, ripercorre nell’evoluzione del conflitto la natura del capitale per come si è andato a configure nel corso dell’ultimo secolo e mezzo. E, con esso, i profondi mutamenti che producono la desertificazione di molti territori che non sono più funzionali alle logiche del neocapitalismo finanziario. Centrali, nella ricostruzione storica di detta evoluzione, diventano le analisi papali allorché rivelano e denunciano i pericoli per gran parte dell’umanità dovute alle radicali trasformazioni della società post-industriale degli ultimi cinquanta anni. Infatti, secondo quanto rileva l’autore, alle lungimiranti analisi dei diversi Papi che si sono succeduti dopo Leone XIII, grande rilievo assume, in materia di Dottrina Sociale della Chiesa, l’analisi contenuta nell’enciclica “Caritas in veritate” del pontefice Ratzinger e le vibranti posizioni di papa Francesco allorché, con la sua Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”, denuncia l’economia dell’esclusione e dell’inequità, anticipando quanto contenuto nell’ultima “Laudato si” del giugno scorso. Al tradizionale conflitto, che contrappone negli ultimi due secoli l’ideologia marxista a quella capitalistico – liberale, sostiene papa Benedetto XVI, nel corso degli ultimi 40 anni le mutate condizioni delle forme del capitale e della sua stessa natura di accumulazione hanno finito per instaurare il dominio dell’inedita ideologia della tecnocrazia, frutto delle grandi concentrazioni capitalistico – finanziarie. Questa nuova realtà è la causa del declino economico che investe molte aree del tessuto produttivo del sistema italiano ed europeo. Così come, sostiene papa Francesco, un’economia dell’esclusione e dell’inequità è “un’economia che uccide”, poiché nel gioco della competitività senza regole risiede la legge del più forte. In tal modo grandi masse di popolazione sono destinate a rimanere escluse ed emarginate, ossia senza lavoro, senza prospettive e quindi senza vie di uscita per costruirsi un dignitoso avvenire. Si tratta di un declino economico produttivo che nel Mezzogiorno d’Italia è conosciuto ormai da 150 anni, ma che oggi è maggiormente devastante poiché relega le giovani generazioni ad una condizione di esclusione e di marginalità sociale, al punto da impedirgli la realizzazione della principale aspirazione di ognuno: la dignità del lavoro e la realizzazione della propria missione esistenziale.