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    Sanità – Continuano le criticità ai Riuniti. Dubbi e perplessità sul nuovo cardiochirurgo

    di Domenico Grillone Cardiochirurgia, Morgue, archivi, blocco operatorio, sala operatoria oculistica, sala operatoria di ostetricia, pronto soccorso, mammotone, debito orario del personale, le imminenti gare di appalto e privatizzazione della centrale di sterilizzazione e per la fornitura del materiale specialistico farmaceutico e sanitario per il blocco operatorio, il problema dei precari. Temi sui quali il segretario provinciale della Uil Fpl, Nuccio Azzarà, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sala Spinelli dei Riuniti, si è soffermato denunciando storture ed inefficienze supportate da prove e documenti. Con una premessa. “Si tratta solo di un impegno morale. Dietro le mie denunce non c’è nessuna strategia, il sindacato che rappresento non ha nulla da chiedere o da portare a casa. Se il direttore generale accettasse un confronto pubblico con la Uil, manifestando coraggio civile e di alta democrazia ed assumendo pubblicamente impegni precisi, tutto potrebbe risolversi per il meglio”.

    Cardiochirurgia

    cardiochirurgia reggio calabriaSu questa questione Nuccio Azzarà dichiara innanzitutto che si sta adoperando per promuovere un Consiglio provinciale aperto, dal Comune non ha ricevuto nessuna risposta, per dare le giuste informazioni ai cittadini. “La mia preoccupazione è che sulla cardiochirurgia si stia tentando di confezionare qualcosa già prevista”. Poca fiducia è stata espressa innanzitutto sulla scelta del cardiochirurgo, Giulio Pompilio, il cui curriculum presenta un’esperienza lavorativa piena di incarichi (responsabile del programma clinico di terapia genica e cellulare, responsabile dell’unità operative di biotecnologie, ecc.). “Qualcuno mi dovrà pure spiegare se il basso indice di mortalità dell’attività del cardiochirurgo è dovuto al fatto che non opera o opera poco. E’ certo che dal momento in cui indosserà il camice a Reggio partirà un’osservazione attenta nei suoi confronti”. La preoccupazione del sindacalista della Uil, dopo aver sottolineato che “ci sono eccellenti cardiochirurghi reggini in giro per il mondo”, è che “sotto la scura del danno erariale denunciato all’autorità giudiziaria dalla Guardia di Finanza, più o meno 20 milioni di euro, si stia cercando di giocare sulla pelle dei cittadini una partita indicibile. Stanno vendendo la cardiochirurgia reggina a Catanzaro”.

    MORGUE APR 15 (9)Sala mortuaria (morgue)

    Al di là di qualche aggiustamento, dice Azzarà, poco è cambiato. Nelle singole celle frigorifere continuano ad insistere più di un cadavere e la situazione in generale è la stessa di prima.

    Blocco operatorio

    blocco operatorioLa Uil in una precedente conferenza stampa aveva denunciato che a due anni dall’inizio dell’attività non era conforme ai parametri di legge, in pratica si trovava fuori norma e non era stato collaudato. “Ci siamo presi una serie di improperi per queste affermazioni, adesso è la stessa azienda ospedaliera che implicitamente ammette che tutto quello che avevamo detto era vero”. La dimostrazione, fornita dallo stesso sindacalista, viene da una lettera dell’azienda ospedaliera del giugno 2015 in cui si approva l’atto unico di collaudo. “Questo vuol dire che per due anni si è lavorato in una struttura che non era collaudata. Adesso delle due l’una. O il blocco operatorio è a norma oppure non lo è. Per questo motivo faremo richiesta di accesso ai luoghi, e come sindacato possiamo farlo, nominando un perito qualificato a nome e per conto della Uil per verificare se l’intero blocco operatorio, la sala operatoria di oculistica e quella di ostetricia sono a norma. Dopodiché, se si dovessero riscontrare parametri fuori legge, la Uil farà un esposto alla Procura della Repubblica”. Intanto, sempre secondo Azzarà, nelle sale operatorie si continua a lavorare con 35b gradi e con l’80 per cento di umidità e con una climatizzazione e deumidificazione “che continuano a non funzionare”.