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    Riuniti: archivio improponibile e sale operatorie da chiudere. I precari e ‘bugia’ di Scura

    di Domenico Grillone – Tra le criticità dei Riuniti, denunciate dal segretario provinciale della Uil, Nuccio Azzarà, nel corso di una precedente conferenza stampa c’era anche l’inadeguatezza della sala operatoria di oculistica. Dopo tale denuncia, dice lo stesso Azzarà, la sala è stata chiusa per circa 20 giorni, “senza quindi effettuare interventi di routine e d’urgenza”, per poi declassarla ad un ambulatorio chirurgico. In sostanza, per come afferma il sindacalista della Uil, “si riattivano gli stessi locali cambiandone la destinazione d’uso. Ma protocolli e normative prevedono regole ben precise dal momento che nella stessa sala si effettuano operazioni anche invasive sull’occhio. Vorremmo sapere se i lavori di riqualificazione siano stati affidati a ditte specializzate per la messa a norma oppure si sia trattato solo di dare una mano di vernice. Ed invece gli ambulatori chirurgici hanno caratteristiche praticamente uguali ad una sala operatoria. Di certo la climatizzazione ancora non funziona, la prova è la richiesta inviata che si esibisce”.

    Pronto Soccorso

    Pronto Soccorso RiunitiVisto lo stato dei lavori è impossibile che venga consegnato entro la fine del mese di luglio. “In atto tutti gli infermieri hanno ritenuto di dover inviare alla Uil una lettera di denuncia in cui si dice che il Pronto soccorso non è nelle condizioni di dare in tutta sicurezza prestazioni sanitarie adeguate e di qualità. E addirittura al suo interno c’è il rischio per la vita umana, per carenza di personale, mezzi strumenti e farmaci. E in queste condizioni, con 75mila accessi l’anno, il rischio per gli operatori, anche alla luce degli sbarchi di migranti, è esponenziale. Se la direzione generale non darà una risposta nell’immediato la Uil invierà la lettera alla Procura della Repubblica”.

    Mammotone e Iort: tecnologie che rimangono al loro posto, lì dov’erano mesi addietro. Cioè ancora imballate ed inoperose. “Ma cosa mai può bloccare l’attività di questi preziosi strumenti tecnologici?”.
    Non si è mosso un dito, continua Azzarà, sul debito orario del personale che ammonta complessivamente a tre anni. “Chi è che può dire al commissario Scura che mancano infermieri se poi quelli che abbiamo non li facciamo lavorare?”Anche la piccionaia a pochi metri dal Centro trapianti e dal blocco operatorio è rimasta al suo posto. “da mesi denunciamo questa situazione ma nessuno vuole ascoltare, con il rischio di infezioni e quant’altro”.

    Tempi di attesa: Tutto rimane immobile, secondo Azzarà, ed il sabato si continua a non effettuare le varie diagnostiche al pubblico.

    PS ARCHIVIO 20150709 (4)Archivi: Si tratta delle cartelle cliniche, quelle depositate al Morelli e poi spostate ai Riuniti perché, come asserisce il sindacalista della Uil, non è stato dato il certificato antincendio proprio per la presenza di questo materiale cartaceo. Ma ai Riuniti le stesse cartelle sono state accatastate nello spazio dell’ex blocco operatorio, trasformato in deposito, sotto la centrale termica, struttura, come sottolinea Azzarà potenzialmente a rischio. Ed accanto a prese elettriche vetuste e quindi pericolose. Anche l’archivio, invece, dovrebbe sottostare a regole e norme ben precise. “Se si richiede qualche radiografia fatta qualche tempo fa, non so come possa essere reperita”.

    OSTETRICIA SALA OPERATORIA (4)Sala operatoria di ostetricia: parti più che raddoppiati: l’anno scorso da 900 si è arrivati a 2000 anche per la chiusura del centro nascite di Melito Porto Salvo. Quest’anno si è già arrivati a mille. Tutto questo per una struttura totalmente inadeguata che per Azzarrà va immediatamente chiusa. Le foto che il sindacalista mostra, dal pavimento alle finestre fino ai semplici split, sono ineccepibili sotto questo profilo.

    Gara d’appalto e privatizzazione della centrale di sterilizzazione del blocco operatorio: “Non c’è stato nessun confronto, benché sia obbligatorio per legge, con le organizzazioni sindacali quando si tratta di esternalizzare un servizio”, dice Azzarà, sottolineando la presenza in questo servizio di ben 8 infermieri, un numero più che sufficiente, per il sindacalista, per mandare avanti il servizio. “Perché non si danno le gare d’appalto in carico alla prefettura togliendo l’incombenza all’amministrazione affinchè si possa garantire una gara perfetta da tutti i punti vi vista, anziché programmarle nelle segrete stanze della direzione generale?
    Problema precari: E’ in atto lo stato d’agitazione che quest’estate porterà gli stessi infermieri precari, circa 46, a fermarsi se non si risolveranno i loro problemi, specie di fronte al voltafaccia in meno di 24 ore del commissario Scura che si è rimangiato la promessa di sospendere le nuove 30 assunzioni in barba a regole ben precise. Per esempio quella di attivare le graduatorie precedenti il blocco delle stesse assunzioni, passando sopra le teste di chi lavora da anni in ospedale.

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