STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
sabato, Settembre 5, 2026
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
No Result
View All Result
Home CITTA

Reggio – Pentito De Rosa: “Melina Zindato gestiva tutto”

2 Luglio 2015
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 4 minuti
0
Reggio – Pentito De Rosa: “Melina Zindato gestiva tutto”

di Angela Panzera- «Mannaia la marina come li hanno arrestati faceva peggio dei figli! Una cosa incredibile! E in alcune cose, siccome aveva meno vizi dei figli, con me gli riusciva pure meglio a livello economico. Secondo me introitava di più. Certo non spacciava come spacciavano i figli, però aveva una vita meno dispendiosa dei figli, una lira la spaccava in due». Il collaboratore Enrico De Rosa non ha alcun dubbio, lui afferma senza senza se e senza ma che Melina Nava -madre dei fratelli Checco e Andrea Zindato, finita in manette nell’ambito dell’operazione “Cripto” condotta nel luglio scorso contro le ‘ndrine di Modena-Ciccarello e San Giorgio Extra- gestiva per nome e per conto dei figli gli affari illeciti del clan, soprattutto quando i due finirono in manette. La Dda c’era già arrivata da sola, ma adesso le dichiarazioni del nuovo collaboratore di giustizia rappresentano un solido riscontro alle indagini profuse dal pm antimafia Stefano Musolino, lo stesso pm con cui De Rosa ha avviato nel settembre scorso un percorso di collaborazione con la giustizia. Un percorso “strano” il suo, incensurato, non detenuto, De Rosa decide spontaneamente di affidarsi alla legge. «Sono arrivato ad un punto di non ritorno, e tempo per me e per la mi famiglia», dirà agli inquirenti. Ed ecco che inizia a collaborare con la Dda dello Stretto e da settembre fino a qualche giorno fa incontra tantissime volte diversi magistrati antimafia e stende numerosi verbali con loro. Alcuni di questi atti sono stati recentemente “versati” nel processo “Cripto” che appunto ha disarticolato i clan della zona Sud della città, coinvolgendo soprattutto presunti affiliati alla cosca Zindato.

Checco e Andrea Zindato. «Con Checco mi sono messo, tra virgolette in affari. Nel senso che più o meno quello che facevo per Nino Caridi, a livello di consulenza, lo facevo anche per Checco Zindato». Stando quindi alle sue parole, De Rosa si sarebbe messo al servizio anche degli Zindato. Così come faceva con i Caridi per il cui conto, stando sempre alle sue dichiarazioni, essendo immobiliarista avrebbe valutato decine e decine di immobili, stimato il prezzo, e poi i presunti capo-clan sapevano così quanto chiedere per le estorsioni alle ditte impegnati nei lavori. Se in precedenza De Rosa dichiarerà di aver avuto molta paura per il carisma criminale di Checco Zindato, anche per il fratello Andrea in passato sarebbe accaduta la medesima cosa. «Andrea se ti diceva che stanotte ti ammazzava, lui stanotte faceva in modo di liberarsi da qualsiasi impegno e ti sparava, mentre Checco alle otto di sera si drogava […] Checco riuscivi a convincerlo, riuscivi a ragionarci un poco, però Andrea era quadrato. Andrea è una persona molto più pericolosa di suo fratello,sono pericolosi entrambi, hanno elle sfaccettature diverse,mentre a un certo punto Checco ragiona […] Andrea proprio è quadrato, Andrea proprio per lui, ‘ndrangheta,cose. Basti pensare che Andrea spacciava cocaina e non se la faceva. Faceva “asso e asso”, tutto quello che lui prendeva comprava a 50 e rivendeva a 100, faccio un esempio, mentre Checco comprava 50 e rivendeva a 70 perchè 30 se la pippava».

Mamma Zindato. È il 30 ottobre del 2015 quando Enrico De Rosa dirà tutto agli inquirenti sul presunto ruolo svolto all’interno della famiglia di Melina Nava, madre dei germani Zindato. «La signora Melina è un personaggio. Nel senso che i primi tempi che io frequentavo Zindato, questa signora mi sembrava la “Vergine delle rocce” che era capitata in mezzo ai serpenti, e non voglio fare poesia però realmente, per farvi capire quanto sono stato cretino in buona fede, fra virgolette, poi frequentandola e conoscendola…e mi ricordo che hanno condannato Andrea, gli hanno buttato 14 anni e gli ho detto: “signora qua a vostro figlio”, “no perché forse esce…la Cassazione”, mi ha chiesto i soldi della Cassazione. Gli ho detto io:”signora, non ce l’ho i soldi da darvi..ma secondo me vostro figlio se esce lo dovete mandare fuori se vuole cambiare vita”. Ancora io facevo questi discorsi, vivevo nel mondo delle favole […] poi mi sono reso conto che la signora Melina aveva delle capacità gestionali infinite, nel senso che Mimmo Amaddeo gli portava i soldi, Mimmo Amaddeo intendo “Apan Costruzioni”».

Melina a “sapi a lapa”. De Rosa dagli Zindato era praticamente di casa ed è per questo che con sicurezza punta il dito contro tutti. Conoscenze lle sue frutto di affari illeciti e droga, ma che ora possono rappresentare accuse gravi ai membri della famiglia di Modena-Ciccarello. «La mamma aveva delle capacità gestionali non indifferenti-mette a verbale De Rosa- noi dicevamo “a sapi a lapa a signora Melina”, significa che sa come va la vita, come fa il discorso, come funzionano le cose, insomma prima mi chiede i soldi della Cassazione […] se tu sei come i suoi figli, è normale tipo che…cioè vuol dire che siete la famiglia che siete così. […] lei lo sa di chi è moglie e sa di chi è mamma […] determinate cose io non è che le ho sentite, io le ho vissute, ho vissuto a casa di Checco e sono stato dentro casa sua, ho visto le dinamiche, non gli sembrava strano che ogni sera eravamo 7-8 persone che cenavamo? 7-8- persone che ci chiudevamo nel salone, ogni sera tipo champagne Krug».

Leggi anche:

Pentito De Rosa, ”Checco Zindato tra ‘ndrangheta e droga, gestiva tutto”

Post precedente

Fagnano Castello (CS) – Presentazione della rassegna di teatro amatoriale

Post successivo

Bovalino (RC) – Commissari esprimono soddisfazione per attività svolte dalla comunità Indiana e dalle Associazioni di volontariato

Post successivo

Bovalino (RC) - Commissari esprimono soddisfazione per attività svolte dalla comunità Indiana e dalle Associazioni di volontariato

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it