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    Forum a Morano sull’istituzione del marchio di alta ospitalità turistica

    Illustrata a Morano in un forum promosso dall’Amministrazione comunale e tenutosi ieri, giovedì 30 luglio, nella sala convegni di San Bernardino da Siena, il progetto di legge firmato dal consigliere regionale Orlandino Greco, inerente alla “Rigenerazione sostenibile dei centri storici urbani e minori a vocazione turistica. Istituzione del marchio di alta ospitalità turistica ‘Borgo Storico Ospitale’”.
    I lavori sono stati introdotti dal consigliere Rocco Antonio Marrone, il quale ha centrato il suo dire sulle “straordinarie prospettive di progresso che l’applicazione puntuale della proposta di Legge innescherebbe per le aree interne della Calabria e per quei centri a vocazione turistica come Morano».
    Il consigliere Roberto Berardi, si è invece intrattenuto sul valore dell’albergo diffuso, la nuova filosofia dell’accoglienza basata sulla «dimensione casa/hotel, un’idea che abbina la familiarità del nucleo abitativo tradizionale ai servizi dell’albergo».
    Nel suo saluto anche il vicesindaco Pasquale Maradei ha auspicato la pronta approvazione della proposta Greco. Auspici cui si è associato il prof. Raffaele Longo, docente universitario, che ha rimarcato l’opportunità di elaborare forme di turismo sostenibili, in grado di offrire al visitatore la possibilità di immergersi e respirare integralmente le bellezze del borgo.
    Quindi è toccato a Orlandino Greco presentare la sua proposta di legge. Ha esordito con un gradito riferimento proprio a Morano, il consigliere regionale: «L’idea del Borgo Storico Ospitale e dell’istituzione del relativo marchio che ne certifichi le peculiarità, nasce per aver conosciuto e frequentato nella mia giovinezza il vostro paese; un centro dove convivono magnificamente storia, arte, tradizioni ed enogastronomia. E’ tuttavia indispensabile che queste caratteristiche siano valorizzate e promosse adeguatamente. Occorre evitare, come purtroppo avvenuto sinora, la frammentazione dei finanziamenti, metodo che non ha prodotto crescita per la Calabria, ma che anzi ha notevolmente ridotto il Pil nel settennio 2006/2013. Bisogna riflettere a lungo su quanto accaduto – ha osservato Greco: nonostante la disponibilità dei fondi POR (Agenda 2007/2013) circa 12/13 miliardi, il prodotto interno lordo della nostra regione anziché aumentare è disastrosamente diminuito, conseguenza nefasta della parcellizzazione delle risorse. E’ tempo di sburocratizzare i Bilanci, cavillosi, tecnici, che non si sono tradotti in opportunità di crescita. Sbaglia chi pensa che la Calabria possa avere una vocazione turistica se poi i flussi risultano limitati a pochi mesi l’anno. C’è invece un turismo possibile – ha evidenziato il Consigliere regionale – legato alle tradizioni, alla cultura, all’enogastronomia, all’ambiente. Intercettare esigenze di settori inesplorati (ad esempio i movimenti derivanti da sport come il golf) potrebbe rappresentare una concreta prospettiva di sviluppo».
    Il proposta di Legge prevede, dunque, una sinergia operativa che pone il Sindaco al centro del processo di utilizzo dei fondi; tocca a loro individuare le priorità e redigere i piani di sviluppo. Non tanti piccoli rivoli ma un solo importante e appropriato finanziamento che consenta tangibili interventi di valorizzazione.
    Dopo il breve saluto di Andrea Ponzo, consigliere comunale di Civita, il testimone è passato al sindaco, Nicolò De Bartolo. Il capo dell’esecutivo moranese ha impostato l’intervento considerando l’urgenza di riportare la politica al suo ruolo originario. «Dobbiamo – ha fatto rilevare De Bartolo – recuperare un rapporto di vicinanza con il popolo e riappropriarci di quell’idea di servizio da troppo tempo dimenticata. Ma bisogna pure rimediare ad alcune contraddizioni gravi: non possiamo pensare di fare rete, turismo d’eccellenza, e poi avere un Piano Strutturale bloccato in Regione da anni. E’ proprio all’interno di quell’elaborato che si trovano strumenti come il Piano Colore ecc, per programmare il futuro e su cui le amministrazioni devono poter contare. Per quanto ci riguarda ci sforziamo quotidianamente di rendere pienamente fruibili i nostri tesori. Lo abbiamo fatto con il Castello medievale, con il complesso conventuale di San Bernardino, e su questa strada proseguiremo. Ma lavoriamo anche alla organizzazione di eventi di qualità, come la Festa della Bandiera, riuscitissima quest’anno, con migliaia di visitatori che hanno invaso il nostro centro storico durante la tregiorni recentemente conclusasi. La proposta di Orlandino Greco giunge, pertanto, assai gradita, mirando essa fondamentalmente a una valorizzazione integrale e sistematica dei centri storici; favorisce oltremodo la nascita di un sistema di investimenti non più frazionati, ma elargite ai Sindaci in blocchi unici e tali da rendere realizzabili azioni visruose, votate a potenziare i beni spendibili e funzionali allo sviluppo dei borghi».