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    Conferenza Stampa senatore Caridi

    Decreto ‘Enti locali’, Caridi: ‘Falcomatà riponga tessera PD e faccia interessi di Reggio’

    Si è svolta oggi a Palazzo San Giorgio un’intensa conferenza stampa dei consiglieri di centrodestra, alla presenza del Sen. Antonio Caridi, per presentare alcune proposte di emendamento al discusso Decreto “Enti Locali”.
    A introdurre i lavori è stato Lucio Dattola -che si è congratulato con il Sen. Caridi per un successo tutto reggino, ossia aver “salvato” la Camera di Commercio di Reggio Calabria, che è divenuta indipendente pur non avendo il requisito minimo di 80.000 aziende iscritte. Le battaglie per la città non devono avere colore politico, così come non occorre esaltare un decreto che solo attraverso queste modifiche da noi proposte potrebbe assumere un valore aggiunto per Reggio. Trasformare l’anticipazione prevista di 40mln da onerosa a tasso zero significherebbe davvero un anticipo di liquidità e non un nuovo indebitamento. Il capogruppo della minoranza al Comune ha voluto inoltre stigmatizzare la “situazione di illegalità” che quotidianamente vige a Palazzo San Giorgio, che si ritrova ad essere “frequentato da giovanotti con incarichi attribuiti ad personam anzi ad muzzum“. Sul questo tema è intervenuto anche il consigliere di Reggio Futura, Antonino Matalone, che ha dichiarato “grave che figli di dirigenti comunali vengano arruolati nello staff del sindaco e senza alcun titolo oggi leggano atti amministrativi della città“.
    Per Antonio Maiolino di Reggio Futura si tratta di “incapacità politica” della classe dirigente confermata da questi mesi di amministrazione “la città è sporca ma la Tasi è alle stelle- dice Maiolino – anche dove ci sono le risorse non sono ben utilizzate, si danno deleghe agli assessori, ma poi non li si mette nelle condizioni di lavorare”. Oggi siamo qui per fare proposte per la nostra città e far sì che il nostro Sindaco vada a bussare alla porta del suo amico Renzi per farle approvare“. A rincarare la dose ci pensa il consigliere Massimo Ripepi, che denuncia “la perdita per la nostra città di almeno 2-3 miliardi di euro per il solo fatto che Reggio non parta subito come Città Metropolitana perdendo 3 programmazioni e tutto ciò avviene nella totale indefferenza della Regione e dei deputati e senatori calabresi e reggini in particolare, ad eccezione di Caridi, la cui azione normale sta diventando qualcosa di straordinario”.
    Luigi Dattola di NCD chiede rispetto per gli ex Multiservizi, ingannati “dal mese di maggio quando il Sindaco aveva proclamato l’avvio dei tirocini ma ad oggi nulla ha prodotto”.
    Mary Caracciolo di Forza Italia afferma che è importante lavorare per la città in modo concreto e non soltanto a parole, questi emendamenti sono la riprova del nostro impegno, perciò si è pensato di inserire nel decreto, attraverso un emendamento, un finanziamento a fondo perduto di 5 mln senza obbligo di essere restituito”.
    Anche Pino D’ascoli sottolinea l’importanza del reperimento dei finanziamenti a fondo perduto “per questo- dice – si è pensato di aggiungere all’art 6 del Decreto un comma che attribuisca alle città metropolitane un’ulteriore finanziamento, Reggio- aggiunge – come città metropolitana commissariata, sarebbe l’unica a beneficiare di questa liquidità”.
    Le conclusioni sono affidate al Senatore Caridi secondo cui “Fin dall’inizio ho fatto notare come questo provvedimento fosse l’ennesima occasione persa da parte del Governo per impegnarsi in maniera significativa nei confronti delle amministrazioni locali. Visto che noi le carte le sappiamo leggere molto bene, assieme ai consiglieri del centrodestra, abbiamo ritenuto opportuno presentare alcuni emendamenti che possano aiutare concretamente il Comune di Reggio, considerando che il Decreto non offre alcuna misura agevolante per la nostra città. Il Decreto – aggiunge Caridi – prevede la possibilità per i comuni commissariati o nella fase successiva al commissariamento, di chiedere un’anticipazione di liquidità per 40 milioni di euro. Leggendo attentamente il testo, si può notare come si tratti di un vero e proprio prestito, con tanto di interessi e non di un regalo concesso generosamente dal Governo Renzi. Il famigerato risanamento passerebbe dunque da un ulteriore indebitamento!! Le nostre proposte – continua il Senatore – dimostrano la differenza tra chi cerca di fare gli interessi del territorio e chi invece crede alle favole raccontate da questo Governo senza opporre alcuna resistenza.

    Alla luce di quanto proposto chiediamo al sindaco di bussare alla porta di Renzi e far approvare questi emendamenti che porterebbero seri vantaggi al nostro territorio. È indispensabile una battaglia comune, in cui tutte le forze politiche si impegnino per il bene di Reggio, senza farsi influenzare dalle ideologie o dai giochi di potere del Governo nazionale.

    Per una volta Falcomantà – conclude Caridi – riponga nel cassetto la tessera del PD e si faccia quella RC, che non sta per Rifondazione comunista bensì per Reggio Calabria”.