“Cirò non doveva essere sciolto. Il Sindaco Mario CARUSO e la sua squadra vadano avanti. Il primo cittadino non deve dimettersi, ma continuare il buon governo che ha rilanciato l’immagine e la forza culturale della Città di Lilio (l’inventore del Calendario Gregoriano), di Lacinio (uno dei più noti alchimisti della storia europea), e dell’unico Comune di piccole dimensioni che vanta ben 4 musei. Lo Stato, invece, abbia il coraggio di fare mea culpa e chiedere scusa ai cittadini della Città del Vino. Purtroppo la comunità non sarà risarcita per il danno di immagine subito. Tanto rumore per nulla da parte di quelle istituzioni che dovrebbero essere al fianco dei cittadini”.
È quanto afferma Francesco MUSSUTO, candidato nella lista “Cirò Grande di Nuovo”, che nelle scorse elezioni ha sostenuto la compagine del sindaco della Città del Vino e del Calendario.
“Il principio di legalità – dichiara MUSSUTO – non può essere adoperato ad armi impari. Lo Stato ha cercato, sbagliando, di affermarlo con lo scioglimento del Comune. Abbiamo assistito alle battaglia tra lo Stato, che in teoria dovrebbe difendere il diritto, e un piccolo Comune sempre desideroso di difendere legalità e trasparenza. Però lo Stato-Golia ha perso contro il piccolo Davide. A vincere è stata la caparbietà, la volontà e il desiderio di ottenere giustizia da parte di un professionista serio e onesto, ferito e umiliato da uno Stato forte e arrogante con i deboli. Per fortuna il Consiglio di Stato ha riconfermato la sentenza del Tar del Lazio e il nostro Primo Cittadino è stato giustamente reintegrato”.
“Non potevomo accettare – continua MUSSUTO – né tanto meno tollerare il paradigma messo in campo ad hoc da organi dello Stato, alimentato da certo sciacallaggio politico bieco e paranoico, ledendo la dignità e l’onorabilità del Sindaco e degli amministratori e con essi un’intera comunità, distruggendo come panzer quello che di buono l’Amministrazione CARUSO aveva realizzato negli anni nell’azione di governo puntando, tra l’altro, sulla rinascita culturale del territorio. La mia ultratrentennale militanza politica, come uomo di sinistra, mi suggeriva di sostenere allora persone di indubbia moralità e di indiscusso senso di servizio verso la propria comunità, dimostrati nella gestione politico-amministrativa 2007/2012 da CARUSO, per cui la mia fu una scelta di responsabilità proiettata verso l’interesse generale. Una scelta maturata allora con grande convinzione e rimasta inalterata nel corso di questi anni. Mi sono schierato al fianco di CARUSO e non sono stato eletto, però continuo ad essere sempre di più un suo sostenitore al pari della parte migliore della comunità di Cirò. Quella stessa parte desiderosa di essere governata da un Sindaco capace e onesto come CARUSO”.





