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    Catanzaro – Bando per lido inclusivo, consiglieri: ‘Va revocato immediatamente’

    “Il bando per la realizzazione di un lido pubblico accessibile, sostenibile e inclusivo pensato per disabili, anziani, disabili motori, infortunati e le mamme con i passeggini, è da annullare”.
    Lo hanno affermato i consiglieri comunali Carlo Nisticò, Domenico Tallini, Ivan Cardamone, Francesco Galante, Luigi Levato, Andrea Amendola, Rosario Lostumbo, Antonio Corsi e Agostino Caroleo dichiarando la propria “netta contrarietà all’idea progettuale concepita sia da un ufficio il cui dirigente non ha ben chiare le norme contenute nel codice degli appalti che regolano i bandi pubblici, sia da un assessore che non ha avuto né il buon senso di confrontarsi né, tantomeno, conoscere e raccogliere l’indirizzo del Consiglio Comunale. La nostra presa di posizione non è dettata da considerazioni di carattere discriminatorio, né vuole essere lesiva delle esigenze di alcuno e delle necessità delle persone, ma vuole evitare, al contrario, la ghettizzazione di alcune categorie per le quali è stato pensato”.
    “Preme sottolineare – hanno aggiunto i consiglieri – che l’eventuale creazione di una struttura del genere servirebbe soltanto a creare discriminazione, ritornando indietro nel tempo di almeno 100 anni e cancellando conquiste che sembravano ormai essere scontate. Ci chiediamo per quale motivo sia stata partorita questa geniale idea e per quale motivo si sia proceduto alla proroga dei termini del bando non pensando minimamente, invece, di procedere alla revoca. Quello che chiederemo fermamente al sindaco, unico organo politico in cui i sottoscritti si riconoscono, è di attivarsi immediatamente per revocare questo avviso pubblico da noi considerato una mostruosità. La nostra posizione trova, quindi, ferma condivisione in quanti, in questi giorni, stanno manifestando contrarietà all’idea di un lido pensato per soggetti svantaggiati. Buona parte del panorama dell’associazionismo cittadino ha manifestato contrarietà, a nostro avviso giustamente, non essendo possibile accettare un concetto di ghettizzazione. Il bando – hanno ribadito in conclusione – deve essere revocato per evitare che Palazzo De Nobili si renda protagonista di un grave errore di valutazione. Siamo dell’avviso che l’amministrazione comunale, invece, debba responsabilmente mettere a bando pubblico tutte le aree ancora non assegnate, individuate nel piano spiaggia, invitando gli operatori della balneazione ad adeguare maggiormente l’accessibilità alle strutture. Solo così potrà avvenire una vera e propria integrazione”.