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    Massimo Scura e Aldo Quattrone

    Sanità – A Catanzaro si va verso l’azienda unica universitaria. Oncologia tutta al Ciaccio

    Massimo Scura e Aldo Quattronedi Clara Varano – Si è tenuta presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro la seconda riunione del tavolo paritetico per la costituzione dell’Azienda ospedaliera universitaria. All’incontro, oltre al rettore Aldo Quattrone, era presente il commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore Sanitario della Regione Calabria, Massimo Scusa, che al termine dell’incontro ha dichiarato: “Avevamo all’ordine del giorno due argomenti, quello relativo al dipartimento oncologico e quello inerente il dipartimento materno-infantile. Per quanto concerne il dipartimento oncologico sarà tutto indirizzato e realizzato presso il presidio del Ciaccio, anche le unità che prima erano della Fondazione Campanella. Dal momento, inoltre, che oggi il ciaccio non è in grado di ospitare tutte le unità operative e le funzioni del dipartimento stesso, è pensabile che ci sia un ulteriore ingrandimento della struttura previa verifica urbanistica e ambientale”.

    Il dipertimento oncologico sarà a conduzione ospedaliera “quindi – ha aggiunto Scura – il Pugliese-Ciaccio dovrà scegliere il responsabile del dipartimento”.
    Per quanto riguarda il dipartimento materno-infantile “l’Università – ha precisato il commissario – ha offerto tutti i locali che ha a disposizione, comprese le camere per le mamme e i neonati. Si avrà dunque una suddivisione, la parte ginecologica, ostetrica e neonatale sarà presso l’Università di Germaneto, invece la parte pediatrica e chirurgo-pediatrica rimarrà presso il Pugliese”.
    Nel corso del prossimo incontro che avverrà il 21 luglio saranno affrontate le tematiche dell’emergenza-urgenza “che andrà -ha concluso Scura – in parte a Germaneto e una parte al Pugliese. Inizieremo, poi, a lavorare all’unificazione delle parti amministrative ed a studiare il protocollo d’intesa tra Regione ed Università. A settembre contiamo di dare una accelerazione finale in modo che entro la fine dell’anno riusciremo a realizzare l’unione”.