di Grazia Candido – Restituire Piazza dei Martiri della Rivolta al quartiere Gebbione. Armati di rastrelli, decespugliatore, palette, scope e sacchi neri, questa mattina, i militanti di Alleanza Calabrese, Centro Studi Tradizione e Partecipazione, Destra per Reggio, Msi-Fiamma Tricolore, Forza Italia, Forza Nuova, Fratelli d’Italia-An, Msi-Fiamma Tricolore, Movimento Indignati, si sono presi cura di una delle piazze cittadine simbolo della storia di Reggio eppure a molti ancora sconosciuta. Un grande spazio di ritrovo per adulti e bambini del rione Sud costruito circa 10 anni fa ma che da tempo, è meta di vandali, vagabondi, piromani che lo hanno sporcato e offeso. Ma per Enzo Vacalebre in prima linea a bonificare “un’area che rappresenta molto per i reggini che hanno vissuto gli anni ’70 e per coloro che rispettano le battaglie politiche e sociali susseguitesi in quel periodo”, la responsabilità di questo degrado va attribuita anche ad “un’amministrazione che si confronta ed annaspa su temi che non toccano minimamente gli interessi dei cittadini e che ignora una storia importante. Piazza dei Martiri della Rivolta – continua Vacalebre – è dedicata ad Angelo Campanella, Bruno Labate, Carmine Jaconis che persero la vita durante i Moti di Reggio Calabria e continuano ad essere nel cuore di quei reggini che non hanno paura del passato. Il martirio dei nostri concittadini viene quotidianamente irriso da una situazione che trova decine di riscontri simili in città. Non ci possiamo sostituire al sindaco né agli assessori perché non è il nostro ruolo ma se desiderano, possono prendere spunti dalle nostre attività anche perché sono gratuite. I cittadini – conclude l’esponente di Alleanza Calabrese – si sono lamentati del mancato funzionamento del numero verde del Comune e pur pagando i servizi, non hanno referenti né soluzioni ai problemi”.
Tutti i volontari nel togliere accumuli di sterpaglie, bottiglie, cartacce, spazzatura, vestiti dismessi, ribadiscono che “la piazza sarà riqualificata e mantenuta pulita da loro, senza nulla chiedere o pretendere”.
“Certo – tuona Franco Germanò, ex assessore comunale Giunta Scopelliti – l’amministrazione Falcomatà dovrebbe spiegare il perché l’Avr che, per obblighi contrattuali, ha il compito di intervenire su queste aree non se ne occupa e anche perchè non si utilizzano le cooperative di tipo B a cui il Comune ha affidato con contratti onerosi la gestione del verde urbano. Oggi, ci aspettavamo la presenza del sindaco e dell’assessore Zimbalatti così come hanno fatto per analoghe iniziative di altri cittadini e associazioni ma la loro assenza ci fa capire che a questi amministratori interessa fare solo selfie e non affrontare di petto i problemi di una città che è in una condizione di degrado assoluto. Noi siamo innamorati della nostra terra, siamo ex amministratori impegnati sul territorio che continuano ad ascoltare la gente insoddisfatta e arrabbiata perché paga alti tributi senza avere servizi. Ricordiamo al sindaco e all’assessore Zimbalatti che per legge le somme che vengono incamerate per la Tari e la Tasi devono essere destinate per la corresponsione dei servizi – puntualizza Germanò – e se questi non vengono svolti bisognerebbe capire i motivi e dove vanno a finire le penali applicate a chi non paga che, però, incassa il Comune. La città deve uscire dall’attuale situazione di cloroformizzazione anche se registriamo in queste settimane, un risveglio della gente che, finalmente, comincia a capire di essersi affidata a uomini incapaci e incompetenti”.
Nel pomeriggio sarà ricollocata la targa con il nome della Piazza perché “lo dobbiamo ai caduti per la città – afferma Peppe Agliano – e anche per proseguire il percorso che ci porterà al 14 luglio, data in cui ricorrerà il 45° anniversario dei Moti di Reggio, una ricorrenza importante che deve essere ricordata perché attraverso la memoria della Rivolta deve passare la rinascita della città”.












