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Reggio – Calabria Buskers, volti e storie di artisti di strada (FOTO E VIDEO)

26 Giugno 2015
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 6 minuti
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calabria Buskers, volti e storie di artisti di strada

di Domenico Grillone – La scelta di Lis Nobre, 36 anni, nata a Manaus in Amazzonia, è stata dettata innanzitutto da un grande senso di libertà. E così dalla ricerca teatrale, arricchita da 12 anni di scuola di danza e da uno smisurato amore per la poesia, si è poi avvicinata al teatro di strada grazie ad un amico argentino, acrobata e giocoliere, dal quale ha appreso il costante lavoro sul corpo. Lili Castro, invece, 37 anni nata a Belo Horizonte, Minas Gerais, ma da anni residente a Rio, laureata in recitazione e con una regolare frequentazione di scuola di teatro, ha preferito evitare il classico cliché dell’attrice sul palco e lo spettatore seduto in una comoda poltrona a gustarsi lo spettacolo. Per Anna Saragaglia, 29 anni nata a Corato, provincia di Bari, ma laureatasi a Venezia in Scienze Sociali, tutto è nato frequentando la scuola di Teatro Fisico Filippo Radice di Torino, luogo in cui si è innamorata del tip tap con il quale adesso fa spettacoli in strada, oltre che insegnarlo ai bambini. Tre storie che si intersecano in quel grande calderone di artisti, acrobati, giocolieri, clown, trapezisti, mangiatori di fuoco, danzatori, per un totale di una ottantina di persone assieme ad altre trenta tra tecnici, aiutanti e volontari, che hanno dato vita alla seconda edizione del Festival Internazionale di Teatro di Strada “Calabria Buskers”, iniziato ieri con la parata degli artisti sul Corso Garibaldi ed il primo spettacolo in Piazza Italia, e che si concluderà il 28 giugno prossimo. Un grande evento, ideato e promosso dall’Associazione Pagliacci Clandestini con la direzione artistica di Santo Nicito e direzione organizzativa di Valentina Genovese, che racchiude in se la magia del teatro di strada. Patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Reggio Calabria, il Calabria Buskers rientra nel progetto “Pagliacci in giro” con cui si sostiene la scoperta e la valorizzazione del territorio, inteso come patrimonio culturale e che, soprattutto, vuole favorire socialità e civismo condividendo l’arte e coltivando la meraviglia e lo stupore. Un gradevolissimo contenitore per il quale ieri si è potuto assistere ad un ricco anticipo a Piazza Italia, luogo delle performance degli artisti che si alterneranno fino a domenica prossima nello spazio all’aria aperta dalle ore 19.30 alle 24 e con delle postazioni ‘volanti’ presenti sul corso Garibaldi e Lungomare Falcomatà. Tre donne, quindi, le brasiliane Lis, Lili e l’italiana Anna, che si cimentano in personalissime performance alternandosi a quelle di altri numerosi artisti di strada provenienti dalla Calabria, dall’Italia e da altri paesi europei come Grecia e Spagna.
Lis Nobre“Ho frequentato una scuola nazionale brasiliana per circa tre anni per poi andare in giro per l’America del Sud con il mio amico argentino e con un gruppo d’artisti chiamato ‘El individuo’ – aggiunge Lis prima di cominciare il suo spettacolo – poi ho sentito l’esigenza di lavorare da sola. Un lavoro che rappresenta l’essenza del clown con l’ausilio dell’acrobazia per incontrare il pubblico, la gente, con uno spettacolo costruito in massima parte con l’improvvisazione, secondo la reazione del pubblico e dell’influenza del mio stato clownesco”. Si può dire che Lis è ormai di casa a Reggio, essendo questa la quarta volta che si trova ad esibirsi in città per vari appuntamenti. “Il mio nuovo spettacolo si chiama ‘vita intensa’. E’ una tragedia, ma di un clown, che si sviluppa in diverse situazione comiche. E devo dire che è sempre una grande emozione tornare in questa bellissima città”. Adesso Lis vive stabilmente in Grecia ma la saudade è forte e quando può torna nella sua Manaus. “La mia famiglia è contenta perché io sono felice per quello che faccio. Prossima tappa in Finlandia, spero di continuare così. Viaggio sempre con il sorriso e la fantasia del pagliaccio”.
Lili Castro“Scegliendo di fare il clown con gli artisti di strada – dice invece Lili Castro –posso guardare ed interagire con il pubblico. Sono molto appassionato da questo aspetto. Si sa, il clown non è una persona perfetta ma è molto amata. Ha difetti, fa tutto in maniera sbagliata ma gli esseri umani non possono essere perfetti. Io sono un disastro ma molto amata. Bisogna dire questo alla gente: non si può essere perfetti, siamo tutti umani e dobbiamo amarci gli uni con gli altri così come siamo, imperfetti”. Lili ha lavorato molto tempo con una compagnia carioca, anche perché Rio de Janeiro registra un grande movimento di artisti di strada. ha un movimento grande di artisti di strada. Tre anni fa ha cominciato a lavorare con uno spagnolo, della Galizia, e così ha iniziato il suo viaggio in Europa. “Il mio futuro? Continuare a fare esattamente quello che faccio, nuovi spettacoli da clown, con artisti di strada, in gruppo o anche da sola, come oggi a Reggio. Ho un po’ di paura per la questione economica, certo non florida, ma non sarà certo questo a fermarmi”.
Per Anna Saragaglia, all’inizio il teatro di strada era solo un sogno. “Gli artisti di strada all’inizio li accompagnavo soltanto, nelle tournee. E quella è stata la mia prima scuola: osservarli durante lo spettacolo. Oggi invece con il tip tap faccio spettacoli, quello di stasera si chiama ‘le petit tap’ cioè il mio personaggio, ovviamente autoironico. Non sono un clown ma interpreto personaggi clowneschi, interpreto una diva del Sud con il sogno di essere una parigina. E quindi il mio personaggio cerca di somigliare ad una parigina bohemienne ma senza grandi risultati. Anna SaragagliaLo spettacolo a livello d’immagine è molto bello con degli spunti onirici ed ovviamente comico. Da un paio d’anni sto investendo tutto affinché io possa vivere di questo lavoro. E’ difficilissimo e spesso faccio altri lavori perché ancora non riesco a rendermi economicamente autonoma. E poi con questa crisi i cachet sono proprio bassi. Ma davanti a momenti di sconforto sono pronta a rialzarmi e continuare”. Dopo il Calabria Buskers Anna si cimenterà di nuovo con il suo gruppo di sole donne: 4 ‘maschiette’ anni ‘20 che promuovono un repertorio swing, charleston, e con lei che canta e balla il tip tap in una atmosfera molto ironica. Ma accanto alle presenze internazionali ci sono gli artisti di strada locali come i 5 ragazzi reggini che si dedicano al parkour, una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ’90 e che consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo vi sia presente con la maggior efficienza di movimento possibile, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante, naturale o urbano, attraverso volteggi, salti, equilibrio, scalate e arrampicate. E poi padre e figlio di Bovalino, provincia di Reggio, reduci dalla partecipazione di Go Talent, bravissimi equilibristi. Ed ancora la Restart, associazione sportiva di ginnastica ritmica che quest’anno ha vinto la medaglia d’oro ai campionati italiani di nastro. “Si tratta di una edizione più ricca della precedente – spiega Santo Nicito, deus ex machina di Calabria Buskers – abbiamo cercato di coinvolgere gli artisti calabresi in una sorta di contaminazione con altri provenienti dal Brasile, Grecia, Spagna e da tanti altri luoghi italiani. L’idea è quella di contaminare tutto il centro cittadino in modo tale che gli spettacoli possano essere visti da più gente possibile. Abbiamo coinvolto realtà professionali sul territorio affinché la città possa respirare l’aria degli artisti di strada, e possa veramente diventare come tante altre città europee. Calabria Buskers – conclude Nicito – vuole contribuire a fare vedere la città sotto una altra ottica, con gli occhi dell’arte dei nostri artisti coinvolti. E tutto questo senza nessun contributo, tutto grava sulle nostre spalle e con quanto siamo riusciti a raccogliere come Pagliacci clandestini. Speriamo di aver un piccolo sostegno. Abbiamo lavorato sei mesi e adesso il nostro obiettivo è che tutto funzioni per il meglio e che la gente apprezzi il nostro lavoro e rimanga felice per l’evento”.

(foto di Antonio Sollazzo e Pietro Politi)


Anna Saragaglia2 Danza Acrobatica Restart Fuoco e Clownerie Fuoco e Clownerie2 Fuoco e Clownerie3 Giuseppe Marabita2 Lilian Cristina Abreu2 Lis Nobre Pagliacci ClanDestini2 Parcour Quinto e Martina Italiano3 Sfilata gruppo Sfilata Stelio Marano Stelio Marano2

Tags: artisti di stradaCalabria Buskers
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