Martedì 16 giugno, alle ore 10.30, nella Sala Ovale del Comune di Messina si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Marranzano World Fest.
La manifestazione, in programma venerdì 26 giugno e dal 2 al 5 luglio al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, con un’anteprima il I luglio nella sede che ha visto nascere il festival, il Monastero dei Benedettini di Catania, è organizzata e promossa dall’Associazione Musicale Etnea e da Mondo di Musica, in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca, l’Università degli Studi di Catania, il Museo di musica popolare di Gesso, il Parco Museo Jalari e il Centro arti e culture Tavola Tonda di Palermo.
La kermesse musicale, giunta alla sesta edizione, ha scelto Messina per celebrare i suoi dieci anni di attività nel segno della ricerca sugli strumenti musicali delle tradizioni popolari. Un viaggio che, partendo dalla Sicilia, è arrivato a incontrare le culture e le sonorità di popoli lontani. Proprio per questo, lo strumento simbolo di questa ricerca è il marranzano, che condensa in sé millenni di cultura musicale materiale e immateriale, metafora ideale di tutto ciò che è tipicamente siciliano e al tempo stesso diffuso nel mondo, di tutto ciò che ha radici antiche ma si protende verso il futuro.
Il sottotitolo dell’edizione 2015 del Marranzano World Festival è “I confini del suono”, perché, come spiega il direttore artistico Luca Recupero, “dopo avere toccato nel corso della sua storia tutte le categorie strumentali (idiofoni, membranofoni, aerofoni, cordofoni e la voce) il Marranzano World Fest quest’anno si concentra sulle nuove invenzioni nel mondo degli strumenti musicali acustici e sugli approcci innovativi alle tecniche vocali di tradizione”.
L’indagine sul concetto di “confini” musicali e culturali verrà affrontata attraverso tavole rotonde, laboratori musicali, mostre, mercatini degli strumenti artigianali e soprattutto concerti con grandi artisti siciliani e stranieri.
Il programma completo del festival verrà presentato nel dettaglio in conferenza stampa dal direttore artistico Luca Recupero e dal presidente dell’Associazione musicale etnea Biagio Guerrera. Interverranno anche il presidente di Youcultures Carlo Condarelli e il curatore scientifico del Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani di Gesso Mario Sarica, insieme ad alcuni degli artisti e dei musicisti coinvolti.





