Bisogna istituire un’unità di crisi per tutelare livelli occupazionali e servizi. È questa è la richiesta dei segretari generali delle Federazioni della Funzione Pubblica di Cisl, Uil, Csa e Diccap avanzata al Prefetto di Messina vista la gravità che incombe sulle ex Province regionali, in particolare su quella di Messina a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione 2015 che non dà nessuna certezza ai lavoratori circa la garanzia del pagamento degli stipendi per i prossimi mesi, del salario accessorio e soprattutto per la proroga dei 97 contratti dei lavoratori a tempo determinato in scadenza il prossimo 30 giugno, con l’inevitabile rischio della dichiarazione dissesto finanziario.
I sindacati evidenziano come la tensione sia alta e perduri da troppo tempo per l’inerzia del Governo regionale che ancora non riesce a far decollare la riforma dei nuovi liberi consorzi, con il serio rischio di compromettere la salvaguardia dei livelli occupazionali e il definitivo smantellamento dei servizi pubblici gestiti dalle ex Province (viabilità, edilizia scolastica, sostegno disabili, ecc.) peraltro già in piena crisi.
Considerata la gravità della situazione, che comporta il mantenimento dello stato di agitazione dei lavoratori e le manifestazioni già programmate nei prossimi giorni (assemblee, sciopero regionale ecc.), Cisl, Uil, Csa e Diccap ritengono che sia necessario l’intervento del Prefetto di Messina affinché si proceda all’istituzione immediata di un’unità di crisi permanente fra ex Provincia Regionale, Regione (Autonomie Locali ed Economia) e Organizzazioni Sindacali con l’obiettivo di individuare percorsi e soluzioni idonee, immediate, straordinarie ed urgenti per fronteggiare la grave crisi e la vertenzialità della Provincia.






